Federica Pellegrini (Alive)
Federica Pellegrini (Alive)

Milano, 23 febbraio 2020 - Federica Pellegrini è come l’araba fenice che si è tatuata: rinasce sempre. Divina e invincibile. Fragile e insicura. Nuotatrice da record, ma anche star televisiva. Prossima fermata: le Olimpiadi di Tokyo. Con una certezza: "Ho vinto tanto, ma non sono Wonder Woman".

A Tokyo dirà addio al nuoto?
"Voglio arrivarci un passo per volta, un po’ per scaramanzia e un po’ perché nello sport non ci sono mai certezze. Mi sto allenando con grande intensità, le qualificazioni saranno a fine marzo, e da lì si riparte per arrivare a Tokyo (dal 24 luglio al 9 agosto) al meglio della forma. Ho detto che sarà la mia ultima Olimpiade: se dovessi considerare l’amore che provo per il nuoto andrei avanti, mai dire mai".

Lei è soprannominata ‘Divina’. È difficile essere all’altezza di tante aspettative?
"Arrivare alla mia quinta Olimpiade con il titolo di campionessa mondiale mette pressione. Però mi sono sempre impegnata moltissimo negli allenamenti, soprattutto dopo gli insuccessi. Per questo a Tokyo sarò molto motivata".

In molti la ritengono quasi invincibile. Come riesce ad affrontare le sconfitte?
"Ho avuto tanti momenti difficili nel passato, sono tutt’altro che Wonder Woman . Ogni problema l’ho analizzato trovando la soluzione. Ora sono più sicura, non ho più paura della competizione ma solo di non sentirmi come vorrei, una volta in acqua. Perciò analizzo ogni dettaglio in modo quasi maniacale".

È più difficile perdere nel nuoto o nella vita?
"Non mi piace perdere in assoluto. Non mi arrendo mai, e potrebbe sembrare un’ossessione cercare di progredire sempre, ma è necessario per migliorare se stessi".

Ore e ore in piscina con la testa sott’acqua: a che cosa pensa in vasca?
"Canto, cioè canticchio. Ma ci vorrebbe un libro per poter scrivere tutto quello che mi è passato per la testa dopo tanti chilometri a testa in giù".

Che cosa farà dopo l’addio al nuoto?
"Cercherò di godermi i mesi che mancano a Tokyo. Voglio viverli con gioia. Se guardo indietro non ho rimpianti: ho fatto tutto quello che dovevo fare, per me e per il mio sport. Dopo il ritiro, penso a un lungo viaggio in giro per il mondo, o imparerò altri sport. Poi mi candiderò nella commissione atleti del Cio".

Di lei si è parlato anche per i suoi amori. Come affronta l’interesse sulla sua vita privata?
"Un periodo ho avuto la sensazione che i paparazzi potessero spuntare anche nello spogliatoio. Ho affrontato questa cosa con la comprensione delle regole, senza mai stare del tutto a questo gioco".

È difficile conciliare sport e cuore? Ora è fidanzata?
"Qualunque atleta ricerca la serenità, anche in un rapporto. Non è difficile conciliare la vita professionale con la vita affettiva, anche se nello sport tendiamo a stare fra noi, e questo giustifica anche i sacrifici fatti in piscina tutti insieme. Io nuoto per amore, e questo risponde anche alla domanda sul fatto che io sia fidanzata (sorride, ndr)".

In un’intervista rivelò di aver paura dell’acqua alta in mare. Vero, falso?
"Vero. Mi piace vedere che cosa ho sotto i piedi e non l’acqua profonda. In mare aperto nuoto, sì, ma preferisco essere in compagnia".

La sua seconda vita professionale è in tv come giurata di Italia’s Got Talent. Ha altri progetti?
"Sono stata molto felice di accettare di far parte della giuria di Italia’s Got Talent per il secondo anno. Altri progetti? Chissà. Per ora ho imparato a non avere troppa paura del pubblico e a mascherare la mia timidezza. Forse mi hanno visto più umana, meno ’distante’ e la gente mi ha premiata".

Essere donna nello sport è dura?
"Quando a 16 anni mi sono ritrovata nella Nazionale con molti uomini, le battute erano all’ordine del giorno. Mi sono costruita attorno una barriera, per proteggermi. Io vivo male le ingiustizie e forse per questo mi sono ritrovata con la fama di una che mette soggezione. Ora sono più tranquilla, ho meno spigoli".