15 apr 2022

Favoriti Parigi-Roubaix 2022: i nomi da seguire. Incognita Van Aert, speranza Ganna

Mathieu Van der Poel è il favorito numero uno, attenzione agli outsider ma alla partenza ci sarà anche Wout Van Aert dopo il Covid. L'Italia punta sulla locomotiva di Verbania e su Trentin

manuel minguzzi
Sport
epa09882615 Mathieu van der Poel of Alpecin-Fenix crosses the finish line during the during the 56th Amstel Gold Race in Valkenburg, the Netherlands, 10 April 2022.  EPA/Marcel van Hoorn
Mathieu Van der Poel (Ansa)

Roubaix, 14 aprile 2022 - Grande spettacolo il giorno di Pasqua con la Parigi Roubaix 2022. Il ciottolato del nord spalancherà le porte alla leggenda, quella conquistata da Sonny Colbrelli l'anno scorso in mezzo a pioggia e fango. L'italiano purtroppo non ci sarà dopo il malore al Catalogna e non potrà difendere il titolo, ma il lotto di partenti è di grandissimo livello e con tanti possibili protagonisti. Nel lotto dei favoriti rientra sulla carta Wout Van Aert, annunciato dalla Jumbo, ma l'uomo da battere sarà Mathieu Van der Poel, beffato proprio da Colbrelli un anno fa. Pippo Ganna cercherà il colpaccio. Parigi-Roubaix 2020 senza Tadej Pogacar, anche se lo sloveno ha detto che in futuro (forse già l'anno prossimo) correrà la classica delle pietre. Per vincerla, ovviamente. 

Mathieu Van der Poel

E' il favorito numero uno, l'anno scorso ha chiuso terzo in volata sul velodromo di Roubaix ma quest'anno ha già vinto il Fiandre e punta ad una straordinaria accoppiata con la Roubaix. Il motore per vincere ce l'ha e tutti cercheranno di batterlo. La sua tattica di gara sarà fondamentale.

Wout Van Aert

Lo inseriamo tra i favoriti per il nome che porta ma è reduce dal Covid e le condizioni di forma non sono delle migliori. Non è detto possa essere competitivo ma siccome è in lista partenti non si può escludere dal lotto dei possibili protagonisti. In volata, poi, sarebbe il migliore di tutti.

Florian Veermesch

Non è più un nome a sorpresa dato che l'anno scorso finì secondo dietro Colbrelli. La Lotto può supportarlo con le carte Gilbert e Campenaerts e se gli altri dovessero controllarsi potrebbe sbucare lui, all'improvviso.

Yves Lampaert

Scegliamo lui tra le carte Deceuninck che si presenta al via con uno squadrone. Oltre a lui ci sono Senechal, Ballerini, Asgreen e Stybar, scegliere il capitano è dura ma l'anno scorso chiuse quinto, motivo per cui sarà da tenere d'occhio.

Cristophe Laporte

In Jumbo Visma potrebbe toccare a lui se Wout Van Aert non fosse al meglio. E' sempre stato in linea con i migliori nelle classiche e la Roubaix gli piace avendo concluso sesto un anno fa. Non ha la potenza degli altri, ma serve anche agilità in mezzo al pavè e ha già dimostrato di saperci fare.

Alexander Kristoff

Attenzione massima al norvegese che è in forma avendo vinto la Scheldeprijs. Alla Roubaix non ha mai avuto troppa fortuna, miglior piazzamento un nono posto, ma nelle classiche dure ci sa fare avendo vinto un Fiandre nel 2015. Se si arrivasse in volata ristretta potrebbe battere chiunque essendo nato velocista.

Stefan Kung

È il capitano della Groupama, lui che è passista potente. Si tratta di un cronoman, quindi potenzialmente adatto ad una corsa come la Roubaix, fatta di tecnica e di strapotere fisico per volare sui ciottolati. Di sicuro non può giocarsela in volata ristretta, per vincere dovrà arrivare da solo al velodromo.

Greg Van Avermaet

Non si è visto tantissimo in questa primavera, ma prima o poi un colpo lo farà. In carriera ha sempre puntato su Fiandre, mai vinto ma tanti piazzamenti, e Roubaix, conquistata nel 2017, sua unica vittoria nelle classiche monumento. A 37 anni cerca un ultimo grande colpo.

Filippo Ganna

Senza Sonny Colbrelli, le speranze azzurre sono affidate a Pippo Ganna. Il cronoman si è preparato in Italia con un mix tra strada e pista per arrivare a Roubaix con il colpo di pedale giusto. Non può vincere in volata ristretta come fatto da Colbrelli, per cui dovrà staccare tutti di ruota ma bisognerà anche capire la tattica della Ineos che ha in squadra Kwiatkowski, vincitore Amstel, Luke Rowe e Dylan Van Baarle.

Matteo Trentin

Dovrebbe essere il capitano della Uae, in una corsa che lo ha sempre visto sfortunato. Tre ritiri in carriera alla Roubaix, mai un piazzamento nei trenta e in generale mai un piazzamento nei dieci nelle classiche monumento. Avrebbe le caratteristiche giuste essendo potente e veloce, ma gli è sempre mancato qualcosa.

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