Elena e Nadia Fanchini si ritirano
Elena e Nadia Fanchini si ritirano

Bergamo, 22 aprile 2020 – Ci sono legami di sangue che restano indissolubili anche sul lavoro e nelle passioni, come quello che lega le "sorelle dello sci" Nadia ed Elena Fanchini (entrambe vantano nel palmarès una medaglia d’Argento in discesa libera ai Mondiali anche se Elena ha portato a casa anche un Bronzo in Val-d'Isère nel 2009 ) che, dopo aver condiviso una carriera sulle piste ricca di gioie ma anche dolori e infortuni, allo stesso modo, congiuntamente, hanno deciso di ritirarsi dall'agonismo annunciando la loro scelta sul sito della FISI. 

"Ho cominciato a gareggiare con Elena – ha scritto Nadia, classe 1986 – e insieme finiamo. E' stata una carriera ostacolata da troppi infortuni, che mi hanno impedito di raggiungere i traguardi che mi ero prefissata, dobbiamo accettare ciò che il destino ci ha dato. Adesso stiamo entrambe bene e ci riteniamo fortunate. Qualsiasi gara mi ha regalato qualcosa di diverso, ogni podio mi ha lasciato emozioni particolari, è chiaro che quando raggiungi una medaglia in un Mondiale rimani colpita. Diciamo che la mia attività è stata costellata comunque da tante belle giornate, così come quando sono tornata fra le migliori sette nel gigante di Coppa del mondo. Fortunatamente nel mio cuore conservo tanti bei ricordi. Sicuramente mi lascia l'amaro in bocca il quarto posto nel gigante olimpico di Sochi, e l'ultima gara disputata a Solden nel 2019 conclusa al quarto posto. Ma in quella giornata c'era scritto il mio destino: indossai il pettorale numero 17, lo stesso giorno in cui è nato mio figlio Alessandro. Credo sia stato un segnale del destino. Del mio ambiente mi mancherà tutto: l'adrenalina, le compagne di squadra, lo staff, gli allenatori e tutto l'ambiente federale che ringrazio, sono stata veramente bene con tutti. Il mio prossimo futuro è fare la mamma, rimarrò nel Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, mi piacerebbe molto rimanere nel mondo dello sci".

Sulla stessa falsa riga anche il saluto di Elena, capace di vincere in questi ultimi anni la sua gara più importante, quella contro il cancro: "Cominciai la carriera nel 2005 con quei bellissimi Mondiali di Bormio in cui vinsi un po' a sorpresa l'argento in discesa, sembra lontano ma in realtà è passato tutto con grande velocità. Rimane tanto rammarico per non avere chiuso la mia vita agonistica in pista, è stata una scelta sofferta, ma non ho potuto fare altrimenti, perché ho dovuto concentrarmi sulla mia salute. Non riuscirò più a tornare ad alto livello, non dimenticherò mai niente di tutto ciò che ho vissuto, rifarei tutto mille volte, errori compresi. Ho gioito, ho sofferto, tutte emozioni che porterò sempre dentro di me, così come porterò questa sacra fiamma che mi tiene viva. I controlli relativi alla mia salute stanno andando bene, gli ultimi due anni sono stati difficili, spero di continuare a vivere una vita normale".

La maggiore delle sorelle Fanchini, nel congedarsi, ha poi precisato che comunque non abbandonerà il mondo dello sci e ha ricordato il momento più bello della carriera: "Sicuramente rimarrò nelle Fiamme Gialle e nel nostro mondo. Il giorno della medaglia iridata è stata la più bella della mia vita, se ripenso alla mia carriera ci sono stati infortuni, il rammarico più grande è quello di non essere mai riuscita a fare una stagione intera senza incidenti, però la gioia di rientrare in pista mi ha sempre avuto la meglio".