Bologna, 23 dicembre 2017 - I giudici tedeschi da tempo hanno accolto la richiesta del Tribunale di Bolzano di far pervenire in Italia le provette di urina di Alex Schwazer che hanno portato all'esclusione del marciatore a Rio 2016. Il problema è che il laboratorio di Colonia non le sta concedendo.

Sarebbe importante per le autorità italiane effettuare un test del dna sulle provette, soprattutto dopo la battaglia che Schwazer e i suoi legali stanno facendo per dimostrare la sua innocenza e una serie di incongruenze nella vicenda, fino ad ipotizzare una contaminazione delle provette. Duro il commento di Malagò: "Questo comportamento, questo continuo rimbalzo con perdita di tempo è inaccettabile"