Elisa Di Francisca (Ansa)
Elisa Di Francisca (Ansa)

Bologna, 21 aprile 2020 - Polemica a distanza tra sportivi in relazione alla vaccinazione per combattere e sconfiggere il coronavirus. Ieri il tennista serbo Novak Djokovic si è dichiarato contrario al vaccino per il virus, di fatto mettendo addirittura a rischio la sua carriera se sarà obbligatorio vaccinarsi per continuare a giocare. A distanza di 24 ore è arrivata la risposta di un'altra campionessa, ovvero la fiorettista Elisa Di Francisca, favorevole invece al vaccino.

La sette volte campionessa mondiale - sommando individuale e a squadre - si è scagliata su Djokovic anche con toni duri e perentori: "Mi vengono i brividi a pensare che ci possano essere persone contrarie al vaccino - ha attaccato all'Ansa - Non si può scherzare su queste cose e sono sorpresa dal fatto che si pensi che un vaccino possa fare male. Il vaccino salva vite ed è l'unico modo per poter stare tranquilli".

Non solo, per Di Francisca un vaccino sarebbe una sorta di benedizione: "L'idea che si possa scoprire e che possano farlo tutti lo considero un miracolo. Noi atleti dovremmo portare il buon esempio". Ma il tema non è affatto banale e non è semplicemente una questione di opinioni e posizioni. In una situazione di emergenza, e col rischio di nuove ondate, il vaccino potrebbe addirittura diventare obbligatorio per continuare a svolgere attività agonistica e i grandi campioni dello sport potrebbero un giorno trovarsi di fronte a una scelta. Un no al vaccino potrebbe tramutarsi in una impossibilità a continuare l'attività.