Il percorso del Tour 2020
Il percorso del Tour 2020

Bologna, 1 aprile 2020 – L’emergenza coronavirus complica e non poco i piani per la ricalendarizzazione della stagione ciclistica 2020. Rinviate le classiche, posticipato il Giro d’Italia, a rischio anche il Tour de France: alla ripresa delle attività rischia di esserci sovraffollamento. Anche per Giuseppe Saronni, consulente del Team Emirates, il programma rischia di complicarsi oltre modo, soprattutto se anche il Tour non dovesse essere disputato nelle date programmate dal 27 giugno a 19 luglio.

“Diciamo che oggi vedo difficile disputare il Tour de France – ha ammesso Saronni a Oasport – Già la Parigi-Nizza è stata finita in qualche modo, ma la logica dei fatti mi dice che secondo me il Tour non si farà. Se a giugno si potrà gareggiare significa che la situazione è sotto controllo e a me piacerebbe molto, ma ora esprimere certezze è impossibile. Chiaramente, gli organizzatori sono i primi a non dover dire che la manifestazione non si farà, ci sono sponsor, diritti tv, tanti aspetti da tenere in conto”.

Per Saronni non ci sono possibilità nemmeno per Giro d'Europa che racchiuda le tre grandi corse a tappe: “Questo progetto lo avevamo presentato tanti anni fa ed è sicuramente una bellissima idea, ma se pensiamo agli interessi attorno a Tour, Giro e Vuelta diventa complicato. ASO condividerebbe il Giro d’Europa con gli altri organizzatori?”. Poi ci sono i problemi di calendario, se saltano i due maggiori giri assieme alle classiche si rischia un intasamento delle date: “Dobbiamo tenere in mente che per le squadre i grandi giri durano almeno 30 giorni, senza poi contare la preparazione dei corridori, mesi e mesi di lavoro. Disputare tutte e tre le corse a tappe come si fa? Le Classiche e il Mondiale? Bisognerebbe correre fino a gennaio”.