Egan Bernal a Cortina (Ansa)
Egan Bernal a Cortina (Ansa)

Cortina d'Ampezzo, 24 maggio 2021 - La tappa 16 doveva essere quella regina del Giro d'Italia 2021 e invece, causa maltempo e previo accordo tra organizzazione e corridori, saltano il Passo Fedaia e il Passo Pordoi, ovvero la Cima Coppi della corsa rosa. Resistono alla mutilazione la Crosetta e soprattutto il Passo Giau, sul quale a fare la differenza è Egan Bernal, che riprende i fuggitivi del mattino (tra cui un generoso Vincenzo Nibali, Davide Formolo e Joao Almeida) e va a trionfare mettendo un'altra ipoteca sulla vittoria finale. I migliori alle spalle del colombiano sono Romain Bardet e Damiano Caruso, con quest'ultimo che sale al secondo posto alla luce delle difficoltà accusate da Simon Yates e Aleksandr Vlasov, mentre per quanto riguarda Remco Evenepoel si può parlare di un vero e proprio naufragio che neanche il giorno di riposo in programma domani potrà lenire. Discorso diverso per Giulio Ciccone, che taglia il traguardo dopo 1'18'' e difende la sesta piazza, mentre sul terzo gradino del podio sale Hugh John Carthy, che arriva praticamente affiancato all'abruzzese.

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La cronaca

Niente Passo Fedaia, niente Passo Pordoi ma almeno c'è la Crosetta (13,3 km con una pendenza media del 7,1%): l'unico aspetto positivo della menomazione di quella che doveva essere la tappa regina del Giro è che la corsa parte subito forte. Ad avvantaggiarsi dal gruppo sono 24 corridori, drappello che poi si screma ulteriormente sulla seguente discesa, quando davanti restano i soli Vincenzo Nibali, Amanuel Gebreigzabhier (Trek-Segafredo), Gorka Izagirre (Astana-Premier Tech), Joao Almeida (Deceuninck-Quick Step), Antonio Pedrero (Movistar) e Davide Formolo (UAE Team Emirates). Sulla lunga ascesa che precede il Passo Giau (9,9 km con una pendenza media del 9,3% e massima del 14%) davanti resta il solo Pedrero, raggiunto a 21 km dal traguardo da Egan Bernal (Ineos Grenadiers): niente da fare invece per Aleksandr Vlasov (Astana-Premier Tech), attardato da un guaio meccanico, Simon Yates (Team BikeExchange), caduto nella prima parte della frazione e Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step), che continua invece ad accusare il solito ritardo di forma. I migliori alle spalle del colombiano sono Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e Romain Bardet (Team DSM): il siciliano scollina con 45'' di ritardo dalla nuova testa della corsa, il francese segue a 1'15'', mentre è ancora più indietro il drappello che annovera tra gli altri Giulio Ciccone (Trek-Segafredo). La lunga discesa che segue non riserva brutte sorprese a Bernal, che mette un'altra seria ipoteca sulla vittoria finale del Giro resistendo anche al ritorno della coppia Bardet-Caruso, che guadagna sui restanti rivali per la classifica generale: il siciliano in particolare balza al secondo posto, mentre Evenepoel esce definitivamente dalla lotta per le posizioni più nobili.

Video - inetervista a Bernal

Ordine d'arrivo tappa 16 Giro d'Italia 2021

 1) Egan Bernal (IGD) in 4h22'41''
2) Romain Bardet (DMS) +27''
3) Damiano Caruso (TBV) +27''
4) Giulio Ciccone (TFS) +1'18''
5) Hugh John Carthy (EFN) +1'19''
6) Joao Almeida (DQT) +1'21''
7) Aleksandr Vlasov (APT) +2'11''
8) Gorka Izagirre Insausti (APT) +2'31''
9) Davide Formolo (UAD) +2'33''
10) Tobias Svendsen Foss (TJV) +2'33''








Classifica generale Giro d'Italia 2021

1) Egan Bernal (IGD) in 66h36'04''
2) Damiano Caruso (TBV) +2'24''
3) Hugh John Carthy (EFN) +3'40''
4) Aleksandr Vlasov (APT) +4'18''
5) Simon Philip Yates (BEX) +4'20''
6) Giulio Ciccone (TFS) +4'31''
7) Romain Bardet (DSM) +5'02''
8) Daniel Martinez (IGD) +7'17''
9) Tobias Svendsen Foss (TJV) +8'20''
10) Joao Almeida (DQT) +10'01''








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