Greg Van Avermaet del Team CCC
Greg Van Avermaet del Team CCC

Bologna, 12 maggio 2020 – Il ciclismo come lo conosciamo oggi rischia di essere stravolto se nel 2020 non ripartiranno le corse. I team, che restano in piedi grazie agli investimenti degli sponsor, rischiano di sparire se a breve non ci saranno corse per mettere in mostra i rispettivi marchi. D’altronde, gli sponsor investiranno solo a fronte di una forte visibilità televisiva, e se non si corre il sistema rischia di fatto di sparire. E non vale solo per i team più piccoli, ma anche per i colossi come la Deceuninck e il Team Astana.

Giorni fa il manager del team Patrick Lefevere aveva avvertito dell’esigenza di tornare a correre per evitare che la sua squadra, come tante altre, sparisse. Gli ha fatto eco Alexandre Vinokourov del Team Astana: “Senza gare sarà complicato avere un futuro – si legge su Tuttobiciweb – Con team e sponsor stiamo facendo il massimo, dobbiamo sopravvivere quest’anno ma se non ci saranno gare penso che scompariremo nel 2021”. La crisi colpisce duro, a farne le spese anche la CCC, azienda leader nel settore calzature, che ha visto i suoi punti vendita chiusi per l’epidemia, con conseguente riduzione degli investimenti nello sport. Ecco allora che i corridori della squadra polacca, c’è per esempio Greg Van Avermaet, riceveranno nel 2020 la metà degli stipendi previsti, un accordo trovato in extremis dopo che lo sponsor aveva ipotizzato un taglio dell’80%. Ma non è sufficiente, perché la CCC ha annunciato che terminerà la sponsorizzazione con un anno di anticipo, quindi lascerà nel 2021.