Davide Cassani
Davide Cassani

Bologna, 24 dicembre 2020 – Per la nazionale italiana è stato un 2020 positivo, oro europeo per Nizzolo, oro mondiale a cronometro per Ganna, mentre nelle corse a tappe è ancora notte fonda mancando una nuova generazione di corridori. Serve tempo. Il commissario tecnico della nazionale Davide Cassani ha tracciato le linee guida per il 2021.

Manca una generazione

Si parte dalle corse a tappe, in casa Italia occhi ancora su Nibali e Pozzovivo, ma mancano i giovani. C’è Ciccone, fermato però dal Covid, e in generale è mancata una generazione. Il pensiero del ct: “In Italia sono mancate per 4-5 le anni le corse a tappe – ha affermato a Oasport – Da 3 anni è riapparso il Giro Under 23 e ne nasceranno altre. Servono forze nuove, ma occorre tempo. Pensate che la Francia non vince in Tour dal 1985, una Vuelta dal 1995 e un Giro dal 1989”. Potrebbe però tornare competitivo Fabio Aru: “Spero torni ai suoi livelli, in passato ha dimostrato di essere un campione e negli ultimi tre anni ha avuto problemi. Mi auguro possa ritrovare gli stimoli necessari”.

Mondiali e Olimpiadi

Per quanto riguarda gli impegni nazionali, Cassani dovrà allestire tre squadre per le tre grandi competizioni del 2021: Europei, Mondiali e Olimpiadi. Le prime due competizioni sembrano adatte ai corridori da corse di un giorno, velocisti in grado di reggere la fatica: “L’Europeo dovrebbe essere a Trento su un percorso mediamente facile, ma non per velocisti puri. Può essere adatto a corridori come Trentin, Nizzolo e Colbrelli, stesso discorso per il Mondiale in Belgio dove ci saranno strappi in pavè, quindi simile al Fiandre”. Olimpiadi con un percorso totalmente diverso, e ci saranno anche le prove in pista: “La corsa su strada è per scalatori, e ci saranno pure le cronometro. Abbiamo Ganna che schiereremo sia nella prova contro il tempo che nel quartetto su pista”.

 

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