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22 mag 2022

Jacobs: Bolt mi ha scritto, lo invito a Parigi. "Rivedrò papà al mio matrimonio"

L’oro olimpico dei 100 metri: al mito Usain voglio chiedere come si fa a vincere con una scarpa slacciata. "Mio padre non l’ho ancora incontrato, ma ha detto che verrà alle nozze con la sua famiglia allargata"

22 mag 2022
leo turrini
Sport
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Lamont Marcell Jacobs, 27 anni, a Savona
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Lamont Marcell Jacobs, 27 anni, a Savona

"Mi sono davvero accorto che dentro lo stadio di Tokyo non c’era nessuno o quasi solo quando ho fatto il giro d’onore con il tricolore. E allora ho pensato d’istinto una cosa…". Dall’estate 2021, Marcell Jacobs, Marcellino pane e vino!, è una icona nazionale. Ha vinto l’oro olimpico sui 100 metri. E poi anche con la staffetta veloce. Di colpo, la sua vita è cambiata. Per sempre, come testimonia Flash. La mia storia, un bel libro che non racconta solo una impresa. Ne abbiamo parlato assieme. Marcell, io a Tokyo c’ero. Quanto ti è mancato il boato della folla? "All’inizio, niente! Ero troppo concentrato su quanto dovevo fare. Quando stai sui blocchi per la partenza, ovunque la folla ammutolisce. La differenza figlia della pandemia l’ho percepita a gara finita". Nel momento del tripudio. Silenzioso. "Eh, dopo, dico dopo il trionfo, quel silenzio mi ha dato l’idea". Che idea? "Debbo concedere il bis a Parigi, ai Giochi del 2024. Per gustare ciò che il Covid ha tolto a me e a Tamberi in quella notte magica. Io e Gimbo eravamo strafelici, sarebbe stato bello condividere con i tifosi". A Tokyo in effetti abbiamo vissuto l’Olimpiade dell’isolamento. "Eh, mi ricordo la primavera del 2020, quando la pandemia venne a stravolgere la quotidianità di tutti…" È stata dura per un atleta? "Onestamente, noi sportivi abbiamo sofferto meno della gente comune. L’atletica leggera la pratichi all’aperto, io avevo il permesso per andare al campo per gli allenamenti. Ma era impossibile non cogliere il senso di disagio. A Roma era tutto deserto, facevo la spesa con guanti e mascherina, era una situazione straniante…". In quel frangente così cupo che Italia hai visto? "Siamo un grande Paese". Sul serio? "Sul serio. Umanamente c’è stata una fase difficile, prevaleva la diffidenza reciproca. Ma ne siamo usciti, accettando ...

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