Il presidente Fidal, Alfio Giomi
Il presidente Fidal, Alfio Giomi

Bologna, 23 marzo 2020 - Lo sport vive un momento difficile, ma in particolar modo l'atletica. E' una disciplina di corsa, che richiede spazi aperti, quelli ora vietati dalla quarantena imposta per arginare l'emergenza da coronavirus. C'è chi si allena sui tappeti casalinghi, ma in generale il mondo dell'atletica deve ora mostrarsi più forte che mai. Ha provato a infondere positività il presidente federale Alfio Giomi con una lettera aperta ad atleti, allenatori e appassionati.

"Quando questa mattina - scrive Giomi - dopo aver letto delle ennesime, immani difficoltà in cui si sta dibattendo il nostro Paese, mi sono apprestato ad approfondire i temi del Consiglio federale del 27 marzo, mi sono chiesto quanto fosse congruo, in un momento come questo, pensare all’attività sportiva. E la risposta è stata: lo è più di sempre, perché ci aiuta ad affrontare una fase difficilissima, sapendo che ne usciremo e che c’è un domani". Giomi dunque riparte con animo positivo e speranzoso: "È quindi con questo spirito che affrontiamo le difficoltà di oggi, preparandoci al meglio per quando finiranno. Dobbiamo però ammetterlo: quando tutto questo sarà finito, non potremo ripartire come se nulla fosse stato. I tempi per il ritorno alla normalità saranno lunghi, e dovremo, tutti insieme, organizzarci per superarli al meglio. Con questo spirito ci prepariamo alla riunione di Consiglio del 27 marzo, nell’ambito del quale costruiremo e rafforzeremo tutti quegli strumenti che ci consentiranno di superare l’ostacolo. Sarà allora, che i valori fondanti dell’Atletica Italiana potranno fare la differenza. Tutti insieme, ce la faremo