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10 apr 2022

Amstel Gold Race: il borsino dei favoriti

Da Van der Poel a Pidcock, da Matthews a Mohoric, passando per Sbaragli e Bagioli: i favoriti della Amstel

10 apr 2022
manuel minguzzi
Sport
Mathieu van der Poel
Mathieu van der Poel
Mathieu van der Poel
Mathieu van der Poel

Bologna, 7 aprile 2022 - Terza classica del nord con la Amstel Gold Race in programma domenica 10 aprile sulle strade olandesi. 33 muri compongono la corsa vinta nel 2021 da Wout Van Aert, quasi certamente assente, su Pidcock e Schachmann. In top ten un anno fa anche l'azzurro Kristian Sbaragli che però potrebbe avere compiti da gregario per Mathieu Van der Poel, grande favorito. Attenzione a Mohoric che ha sorpreso tutti alla Sanremo.

Mathieu Van der Poel

Il vincitore del Fiandre è il favorito d'obbligo numero uno, anche se dovrà stare attento alla tattica di corsa che alla Amstel fa sempre la differenza. Va forte sugli strappi, tiene in pianura e va forte in volata. Difficile batterlo.

Thomas Pidcock

Avrà il compito di staccare Van der Poel prima della possibile volata finale. Il Cauberg - o il Kruisberg - dovrà per lui essere trampolino di lancio per scrollarsi di dosso il rivale che, altrimenti, lo batterebbe in volata.

Matej Mohoric

Alla Sanremo ha dimostrato di avere la sparata giusta, una tattica che potrebbe diventare vincente anche alla Amstel Gold Race. Tiene in salita, ma può fare la differenza tatticamente soprattutto se dovesse partire in contropiede. Tutto dipenderà da quanti uomini si giocheranno la corsa nel finale.

Michael Matthews

E' un velocista atipico, infatti l'anno scorso è arrivato quarto a pochi secondi dai primi. Può essere l'uomo a sorpresa di una corsa imprevedibile e che non è detto non possa avere una volata ristretta.

Marc Hirschi

Dovrebbe essere il capitano della Uae che però può contare anche su Ayuso. Lo svizzero appare in ripresa dopo il difficile 2021 e arriva da una serie di buone prestazioni nelle corse italiane. A supporto anche Trentin di poco fuori dalla top ten un anno fa.

Alex Aramburu

Sarà il capitano della Movistar con Valverde in forse. E' un corridore solido, una ruota veloce in grado di tenere sugli strappi. Un anno fa fu undicesimo e può essere un nome a sorpresa.

Tiesj Benoot

In assenza di Wout Van Aert, la Jumbo Visma dovrebbe puntare su di lui e su Laporte, beffati entrambi al Fiandre di domenica scorsa. Sono corridori da strappi e da classiche ma dovranno vincerla tatticamente più che fisicamente. Faranno di tutto per evitare un arrivo in volata.

Michal Kwiatkowski

Il polacco è la seconda freccia all'arco della Ineos in una corsa che l'anno scorso lo ha visto protagonista. Anche lui può trovare la sparata giusta dal punto di vista tattico, magari anticipando la battaglia finale dei migliori del lotto.

Andrea Bagioli

Pattuglia di italiani ridotta e non con grandissime carte per la vittoria. Una di queste, forse la migliore, è quella di Andrea Bagioli della Quick Step, corridore solido sia in salita che in pianura e discreto anche in volata. Con lui il compagno di squadra Davide Ballerini.

Enrico Battaglin

Capitano della Bardiani, Battaglin proverà a dare filo da torcere ai favoriti partendo da una netta posizione di outsider. Proprio per questo, se in giornata giusta, può sorprendere. Da tenere d'occhio anche Kristian Sbaragli della Alpecin, settimo un anno fa, che però avrà compiti di supporto a Van der Poel.

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