Julian Alaphilippe (Ansa)
Julian Alaphilippe (Ansa)

Leuven, 26 settembre 2021 - I Mondiali di ciclismo 2021per quanto riguarda la prova in linea maschile élite, incoronano ancora Julian Alaphilippe, che a 21 km dal traguardo rompe gli indugi e saluta la compagnia dei migliori, quella in cui praticamente c'erano tutti gli uomini più attesi: anche gli azzurri Sonny Colbrelli, Giacomo Nizzolo e Andrea Bagioli, bravi precedentemente a ricucire lo strappo con una fuga in cui l'unica Nazionale a farsi sorprendere era stata proprio quella di Davide Cassani, all'ultima da CT. Per gli italiani non arriva neanche la consolazione di una medaglia visto che a completare il podio sono Dylan Van Baarle (Olanda) e Michael Valgren (Danimarca): niente da fare pure per la corazzata del Belgio, forse più attenta a stabilire le proprie gerarchie interne (con Remco Evenepoel chiaramente più in forma di Wout Van Aert ma sacrificato a mo' di gregario) che a marcare un Alaphilippe forse comunque in fin dei conti immarcabile.
 

La cronaca

Dopo diversi scatti senza esito, la fuga buona riesce ad andare via ed è composta da José Tito Hernandez (Colombia), Joel Levi Burbano (Ecuador), Pavel Kochetkov (Russia), Oskar Nisu (Estonia), Patrick Gamper (Austria), Rory Townsend (Irlanda), Kim Magnusson (Svezia) e Jambaljamts Sainbayar (Mongolia). L'inseguimento del gruppo è scosso da una caduta che coinvolge tra gli altri Mads Pedersen (Danimarca), Davide Ballerini e Matteo Trentin (Italia): proprio in quel momento, su un muro in pavé, dal plotone parte un attacco molto interessante in cui non figura nessun rappresentante azzurro. Per l'Italia si tratta di un grave errore tattico visto che è praticamente l'unica big assente: da qui l'obbligo di tirare l'inseguimento praticamente senza alcun aiuto. La missione riesce agli azzurri, che tra l'altro annullano anche l'azione dei fuggitivi del mattino: il prezzo da pagare per la Nazionale di Davide Cassani è l'uscita di scena di Trentin e Ballerini. Nel secondo grande attacco del giorno invece non ci sono sorprese perché davanti si portano gli uomini più attesi, ossia Sonny Colbrelli, Giacomo Nizzolo, Andrea Bagioli (Italia), Jasper Stuyven, Remco Evenepoel, Wout Van Aert (Belgio), Julian Alaphilippe, Florian Sénéchal, Valentin Madouas (Francia), Markus Hoelgaard (Norvegia), Michael Valgren (Danimarca), Matej Mohoric (Slovenia), Neilson Powless (USA), Tom Pidcock (Gran Bretagna), Zdenek Stybar (Repubblica Ceca), Dylan Van Baarle e Mathieu Van Der Poel (Olanda). Il primo a mollare è un Evenepoel nelle vesti di gregario, ma a 21 km dal traguardo a rompere gli indugi non è il suo capitano Van Aert bensì Alaphilippe, che cavalca verso il meritato bis iridato: a completare il podio sono Van Baarle e Valgren.

Ordine d'arrivo prova in linea maschile

 1) Julian Alaphilippe (FRA) in 5h56'34''
2) Dylan Van Baarle (NED) +32''
3) Michael Valgren Hundahl (DEN) +32''
4) Jasper Stuyven (BEL) +32''
5) Neilson Powless (USA) +32''
6) Thomas Pidcock (GBR) +49''
7) Zdenek Stybar (CZE) +1'06''
8) Mathieu Van Der Poel (NED) +1'18''
9) Florian Sénéchal (FRA) +1'18''
10) Sonny Colbrelli (ITA) +1'18''








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