Paolo Franci

Forse e onestamente, si poteva immaginare il contrario. E cioè, Max che se la galoppa da imperatore tra le pieghe luccicanti del campionato e Luciano che a Napoli prova a dimostrare di essere ancora Spalletti. Il calcio a volte è una strana storia, mentre il credito si esaurisce svelto come le monetine in una slot di Las Vegas. E così i due dormienti del nostro pallone, reduci da lunga e senza dubbio sofferta pausona dalle cose del campionato, sono tornati in situazioni decisamente contromano. Anche i bookmakers non avevano dubbi ad inizio stagione, incorniciando il Max tricolore a quota rasoterra, 1,80, e Big Luciano a 14 volte la posta, una di quelle valutazioni che stanno lì, in zona “quando mai...“.

E invece ti capita che questi gemelli molto diversi, entrambi toscani, ma uno di mare e l’altro di terra, si ritrovino là dove nessuno avrebbe immaginato. Spalletti travolge ogni avversario e se la gode da lassù, coccolando i suoi fenomeni, da Koulibaly a Machine-Gun Osimhen, mentre Max se ne sta laggiù nello scantinato a fustigar talenti a suo dire viziatelli. E lo fa al vertice della tensione, tra una provocazione come quella sulla lotta salvezza e i dubbi su questa Juve che tutto sembra tranne che la sua. I due hanno pure litigato nel rovente post di Napoli-Juve. "Un bisticcio tra toscani", l’ha bollato Max. Eh sì, tra gemelli così lontani uno dall’altro e non solo per stile di gioco. Così dice la classifica l’unica vera Cassazione del pallone.