Moise Kean, 21 anni, in prestito alla Juve dall’Everton: per lui fino ad oggi la clamorosa gaffe di Napoli costata la sconfitta ed un gol annullato a Malmoe
Moise Kean, 21 anni, in prestito alla Juve dall’Everton: per lui fino ad oggi la clamorosa gaffe di Napoli costata la sconfitta ed un gol annullato a Malmoe
All’indomani di Malmoe, la domanda sulla Juve è semplice: crisi finita grazie alla bella vittoria in Champions, oppure soltanto un risultato di scarsa attendibilità visto il valore degli avversari? Difficile capirlo: sarà il Milan a spiegare quale delle due risposte sia più calzante per il momento. Di certo il progetto Juve attuale è il più povero di appeal della storia recente bianconera. Lo dice la stessa vittoria di Malmoe. Nessuna costruzione dal basso, palla allontanata più frettolosamente possibile dall’area per evitare guai alla...

All’indomani di Malmoe, la domanda sulla Juve è semplice: crisi finita grazie alla bella vittoria in Champions, oppure soltanto un risultato di scarsa attendibilità visto il valore degli avversari? Difficile capirlo: sarà il Milan a spiegare quale delle due risposte sia più calzante per il momento. Di certo il progetto Juve attuale è il più povero di appeal della storia recente bianconera. Lo dice la stessa vittoria di Malmoe. Nessuna costruzione dal basso, palla allontanata più frettolosamente possibile dall’area per evitare guai alla SzczesnyBentancur a Oporto, scelta univoca sul verticale con Morata a fare da perno e Rabiot, Dybala e soprattutto Cuadrado a creare la superiorità numerica. Anche se suona strano, la Juve ha vinto a Malmoe in contropiede. Un gioco inesistente, un mediano intelligente come Locatelli spacciato come regista, Bonucci a costruire nell’unica strategia che conosce: il lancio lungo alla ricerca di avventure possibili forse solo con il Malmoe. La Juve di oggi è oggettivamente poca cosa: poco europea, poco concreta, poco spettacolare. Nonostante il confortante risultato di Champions che comunque consente di impostare la gara con il Chelsea senza l’ansia del risultato pieno ad ogni costo. Ma il bilancio di questo inizio di stagione è drammatico: squadra che ha perso la sua sicurezza, portiere da recuperare, gioco inesistente, ambiente sconfortato, classifica impresentabile.

La Juventus intanto è rientrata da Malmoe e ha goduto di un giorno di riposo in vista del successivo impegno agonistico, quello del quarto turno della Serie A in programma domenica all’Allianz Stadium contro il Milan alle 20.45. Oltre ad aver conquistato il già citato primo successo della stagione, la Juventus ha finalmente mantenuto la porta inviolata dopo una lunga striscia di 19 gare consecutive: era infatti dal 6 marzo scorso, data di Juventus-Lazio 3-1, che i bianconeri subivano ininterrottamente almeno un gol a incontro. E quella di martedì è stata anche la prima vittoria di Massimiliano Allegri dopo 8 gare senza successi sulla panchina juventina: le ultime 5 della stagione 2018-2019 e le prime 3 dell’annata in corso. L’ultima vittoria per il tecnico livornese risaliva a Juventus-Fiorentina 2-1 del 20 aprile 2019. Ieri la squadra non si è allenata, mentre sia Chiesa sia Bernardeschi continuano a lavorare al JTC Continassa per recuperare dai rispettivi infortuni e potrebbero tornare a disposizione per la sfida contro i rossoneri. Oggi squadra in campo al mattino, mentre alle 16 sarà presentato in conferenza stampa all’Allianz Stadium l’ultimo acquisto Moise Kean. Non il momento migliore per questa presentazione, data la clamorosa amnesia costata il gol e la sconfitta contro il Napoli: ma tant’è nella Juve di qualche anno fa una cosa simile non sarebbe mai successa.