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30 mag 2022

Alla star Lynch il Rolex Gp Roma Per Bucci un podio da applausi

Il gran finale di Piazza di Siena: l’azzurro è terzo, Ciriesi brilla ma resta fuori per un discutibile regolamento

30 mag 2022
paolo manili
Sport
Piergiorgio Bucci su Cochello: per il cavaliere abruzzese una prova da incorniciare
Piergiorgio Bucci su Cochello: per il cavaliere abruzzese una prova da incorniciare
Piergiorgio Bucci su Cochello: per il cavaliere abruzzese una prova da incorniciare
Piergiorgio Bucci su Cochello: per il cavaliere abruzzese una prova da incorniciare
Piergiorgio Bucci su Cochello: per il cavaliere abruzzese una prova da incorniciare
Piergiorgio Bucci su Cochello: per il cavaliere abruzzese una prova da incorniciare

di Paolo Manili

Il regolamento più recente dei GP prevede, cosa assai discutibile, che tra i concorrenti con il netto nel primo giro, solo un certo numero acceda al secondo. Così, in questo straordinario Rolex Gran Premio Roma andato in scena ieri ben tre binomi che avevano chiuso la prima tornata senza errori agli ostacoli non hanno potuto continuare e piazzarsi nella classifica finale. Tra questi la brillantissima Federica Ciriesi, 15esima con Cape Coral, autrice di un bellissimo netto ma esclusa dal secondo percorso che ne ammetteva solo 13.

Questa regola ci pare antisportiva, un’ingiustizia bella e buona, anche se i regolamenti vanno rispettati. Se la Ciriesi avesse potuto proseguire, avremmo avuto tre azzurri e non due, a disputarsi la "chance" finale. Sì perché oltrea Bucci-Cochello è andato al secondo giro anche il romano Emanuele Camilli con Chadellano Ps, che poi ha chiuso quinto con doppio zero. Fatte tutte queste premesse, la gara è risultata ricca di sorprese e il terzo posto di Bucci-Cochello suona come un riconoscimento all’impegno e al sacrificio di questo cavaliere caparbio (è de L’Aquila), estroso e di gran classe.

Come ci aveva detto in tempi non sospetti e ha ripetuto qui in conferenza stampa, Cochello è un cavallo particolarmente sensibile, finora non adatto per le gare di squadra. Ieri ha dimostrando una raggiunta maturità che lascia sperare anche per un impiego in Coppa. Ha vinto per la seconda volta (la prima nel 2008) l’asso irlandese Lynch sul possente castrone belga Brooklyn Heights, seconda la scultorea tedesca Wagers, un’allieva del nostro Michael Cristofoletti, col suo stallone Holsteiner Limbridge. Quinto posto per l’altro azzurro che ha chiuso con doppio zero, il romano Emanuele Camilli, cresciuto tecnicamente in Germania dal "mostro sacro" Paul Shockemoele, su Chadellano Ps.

Insomma, ieri tre binomi italiani con performances da prima pagina hanno riscattato almeno in parte il salto ostacoli azzurro dopo il flop della Coppa di venerdì, e suggerito una via: qualche binomio di qualità l’abbiamo, ora tocca ai tecnici.

L’89esimo Csio di Piazza di Siena chiude con un bilancio organizzativo positivo, come ha detto il direttore di Sport e Salute Diego Nepi Molineris cifre alla mano, e tante idee per il futuro, compresa quella molto social di trasformare tutta la location in "un’aula a cielo aperto" per la cittadinanza tramite il wi-fi gratuito in loco.

Al Galoppatoio concluse anche le gare e i trofei nazionali – tanti per citarli tutti – e anche il torneo di polo seguitissimo dal pubblico, la cui finale è stata vinta da Harpa Pure per 8-6 su U.S. Polo Assn. L’arrivederci all’anno prossimo l’hanno dato i Caroselli a cavallo che hanno tenuto affollate le tribune fino al tramonto.

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