La gioia di Alice Volpi dopo una stoccata vincente nella finale per il terzo posto
La gioia di Alice Volpi dopo una stoccata vincente nella finale per il terzo posto

Siena, 30 luglio 2021 -  «Si cade per imparare a rimetterci in piedi" aveva scritto cinque giorni fa dopo aver perso per un soffio la medaglia di bronzo. Serve coraggio per cadere, per proseguire e poi rialzarsi ma Alice Volpi il coraggio lo ha dimostrato alla prima occasione utile, conquistando il bronzo insieme ad Arianna Errigo, Martina Batini ed Erica Cipressa nel fioretto femminile a squadre. Alla sua gioia si è unita quella di Ponte d’Arbia, il suo borgo. Lì hanno fatto le ore piccole per seguire ogni suo passo. C’è orgoglio in quella piccola comunità."Stiamo già organizzando una festa per quando ritornerà - afferma Daniele Cortonesi, suo concittadino - . Se penso a tutta la nostra apprensione dopo quel risultato individuale sto ancora male. Non vediamo l’ora di abbracciarla".
«Prepareremo un’iniziativa anche come Comune - afferma il sindaco Gabriele Berni - Alice ci ha regalato emozioni uniche. Ci fa piacere anche che il suo fidanzato, Daniele Garozzo, ha ringraziato oltre che al suo paese natale anche Ponte d’Arbia". "Si sente a casa - afferma Cortonesi - siamo molto felici di quello che stanno ottenendo".
 

Adesso la medaglia di squadra scaccia via quei brutti pensieri, scaccia la Korbeynikova e quel 14-15 troppo stretto per il suo percorso. E così Alice, quando il gioco si è fatto duro, dopo la sconfitta con la Francia, ha messo dentro tutta la sua grinta a suon di stoccate per dominare gli Usa e prendersi la medaglia. "La più grande sfida di oggi è stata accettare di non essere andate in finale", afferma a caldo dopo la vittoria. Perché nello sport, come nella vita, la difficoltà è proprio accettare quello che è andato storto. Ma lei, da grande atleta quale è, con determinazione e orgoglio si è presa la sua prima medaglia alle Olimpiadi.

"Il grazie va ai ragazzi del fioretto, ci hanno fatto tornare il sorriso, caricandoci fino all’ultimo- ha affermato - Chiudere con la Thybus non è facile. C’è dispiacere per l’oro perduto, ma non rimpianto. Questa medaglia vale tanto".
Vale tanto soprattutto per lei che ha atteso a lungo prima di prendersi quel posto che merita fra le grandi della scherma a livello internazionale. Ci sono stati gli anni di dominio assoluto di Valentina Vezzalli e di Elisa Di Francisca, adesso è il suo turno. "Alice fin dall’under 20 ha vinto tutto quello che poteva vincere - afferma Daniele Giannni, il suo allenatore di un tempo, quando era bambina, poi ragazza al Cus Scherma -. Per un soffio non si è presa la medaglia individuale, ma potrà essere ancora protagonista fra tre anni a Parigi. Ha confermato di essere la numero uno del fioretto italiano, sono tanto felice per il suo percorso". Con questa medaglia si è rialzata anche l’Errigo, che si è vista portare via dalla sua compagna la semifinale nel fioretto. Così con la sua stoccata finale e il suo urlo liberatorio, ha scacciato via ogni rimpianto e si è presa quell’abbraccio da Alice che vale più di ogni altra cosa. "Brava" le dice in lacrime.
Si stringono forte, si tengono per mano, e insieme salgono sul podio. Podio che per il fioretto femminile italiano significa una cosa sola: non tradire la tradizione. Con Alice e con le altre azzurre potrà ancora stare al sicuro.
 


Simona Sassetti