di Stefano Calzolari Trentasei anni e non sentirli, sì 36 che per un umano sarebbero circa 110! Sino a qualche giorno fa, nonostante gli acciacchi fisiologici dovuti all’età, Waikiki, il cavallo scomparso nei giorni scorsi, aveva lo sguardo vispo di un ragazzino, attraverso i suoi occhi esprimeva ancora tanta voglia di vivere ma le difficoltà nel reggersi in piedi sono state fatali. È quanto raccontano Bruno e Paolo Farneti, coloro che da più di dieci anni ospitavano il cavallo nei prati della loro proprietà ad Anzola Emilia. Ad allietare le giornate di Waikiki c’è sempre stata anche la presenza dei bambini ai quali era concesso fargli visita in giorni prestabiliti: il cavallo infatti amava i bambini e, quando i...

di Stefano Calzolari

Trentasei anni e non sentirli, sì 36 che per un umano sarebbero circa 110! Sino a qualche giorno fa, nonostante gli acciacchi fisiologici dovuti all’età, Waikiki, il cavallo scomparso nei giorni scorsi, aveva lo sguardo vispo di un ragazzino, attraverso i suoi occhi esprimeva ancora tanta voglia di vivere ma le difficoltà nel reggersi in piedi sono state fatali.

È quanto raccontano Bruno e Paolo Farneti, coloro che da più di dieci anni ospitavano il cavallo nei prati della loro proprietà ad Anzola Emilia. Ad allietare le giornate di Waikiki c’è sempre stata anche la presenza dei bambini ai quali era concesso fargli visita in giorni prestabiliti: il cavallo infatti amava i bambini e, quando i “puledri umani” gli tendevano la mano con un po’ di fieno o una carota, lui era solito ringraziarli accarezzando loro la testa con le labbra.

Nato il 30 marzo 1984, Waikiki non aveva padroni ma era trattato come un amico verso il quale era doveroso tributare una forma di sentimentale gratitudine per tutto ciò che ha rappresentato sotto il profilo sportivo, economico e genetico.

"La storia di Waikiki Beach stallone in Italia – racconta Farneti – ebbe inizio nel 1987 quando fu acquistato negli USA dal talent scout Massimo Bianchi che cedette il 75% alla Orsi Mangelli, la scuderia di livello mondiale della quale Bruno Farneti era il manager. Waikiki come riproduttore ebbe più di 1200 eredi e, a parte Varenne, si possono citare vincitori di Gran Premi e soggetti di spessore come Brandy dei Fiori, Alesi OM, Almahurst OM, Arkansas OM, Echo’ dei Veltri (vincitore del Derby del 2004) e oltre 100 figli da 1.15 al chilometro o migliore.

Complessivamente i suoi diretti discendenti hanno vinto più di 53 milioni di euro.

Bruno, ricordava che "quando Waikiki non era ancora l’apprezzato stallone che abbiamo conosciuto, Marcello Mazzarini, grande driver (tre Derby all’attivo 1980, ’83 e ’85 ndr) e acuto uomo di cavalli, suffragato anche dai consigli del “guru” Chuck Sylvester (top trainer ed allenatore di Waikiki Beach in USA), le potenzialità di Waikiki acquisendo alcuni suoi prodotti maschi come Tudor e Tissot OM (vincitori di oltre un miliardo delle vecchie lire).

Infinita emozione e grande suggestione fu quando il 25 agosto 2005, in Costa Azzurra e precisamente all’ippodromo di Cagnes Sur-Mer in occasione di un gran premio, Waikiki Beach e il nobile figlio Varenne si incontrarono e sfilarono in pista insieme tra scroscianti applausi di un pubblico in visibilio! Ciao Waikiki grande amico di tutti noi.

Il formidabile Varenne ha primeggiato in tutto il mondo del trotto che conta, Francia, Scandinavia, USA, Canada e su tutte le distanze dai; 1600 ai 2700 metri. Nessun campione in passato è stato così dominante come il Capitano. Enunciamo alcune delle sue affermazioni più importanti tratte da un Palmares incredibile: Derby Italiano 1998; due Grand Prix d’Amerique 2001 e 2002; due Elitloppet 2001 e 2002; tre Gran Premi Lotteria di Agnano nel 2000, 2001 e 2002.

Per sottolineare ancor di più l’importanza di Varenne, con un calzante parallelismo, si può affermare che Varenne sta al trotto come Eddy Merckx sta al ciclismo: incomparabili!

Nato nell’allevamento di Zenzalino a Copparo (FE), “il Capitano” è considerato il più forte trottatore di tutti i tempi, vanta il record assoluto di somme vinte in

carriera con quasi 5,8 milioni di Euro. 73 corse disputate, 62 vinte, 9 a premio.

Curiosità: le uniche due corse in cui non è entrato nel marcatore sono state la prima a il 4 aprile 1998 e l’ultima a Montreal 28 settembre 2002.

Come stallone, Varenne ha prodotto grandi campioni, fra i quali cinque vincitori di Derby.