Kalidou Koulibaly, 30 anni, al Napoli dal 2014
Kalidou Koulibaly, 30 anni, al Napoli dal 2014
di Giampaolo Marchini Francesca Bandinelli E’ stato identificato il tifoso della Fiorentina che domenica scorsa ha apostrofato Kalidou Koulibaly, difensore senegalese del Napoli, con un epiteto razzista. Si tratta di un trentenne della provincia di Firenze a carico del quale è già stato emesso un Daspo di cinque anni, misura massima applicabile per un incensurato. Lo stesso individuo è stato poi segnalato al club viola che adesso sta valutando con i propri legali come comminare anche dal proprio fronte una ’pena’ esemplare al colpevole, come preannunciato nei giorni scorsi con fermezza dal...

di Giampaolo Marchini

Francesca Bandinelli

E’ stato identificato il tifoso della Fiorentina che domenica scorsa ha apostrofato Kalidou Koulibaly, difensore senegalese del Napoli, con un epiteto razzista. Si tratta di un trentenne della provincia di Firenze a carico del quale è già stato emesso un Daspo di cinque anni, misura massima applicabile per un incensurato. Lo stesso individuo è stato poi segnalato al club viola che adesso sta valutando con i propri legali come comminare anche dal proprio fronte una ’pena’ esemplare al colpevole, come preannunciato nei giorni scorsi con fermezza dal presidente Commisso. A tracciare una strada, in questo senso, nelle scorse settimane è stata la Juventus che, dopo l’identificazione del tifoso che si era reso protagonista di cori razzisti nei confronti di Maignan, il portiere del Milan, gli ha di fatto negato la possibilità di ritornare nella casa dei bianconeri (iscritto allo Juventus Club Scirea, è stato allontanato anche da quello).

La Digos di Firenze è arrivata a chiudere il cerchio dopo aver vagliato ai raggi X gli oltre 5000 ingressi della Curva Fiesole, il settore da dove domenica sera, mentre Koulibaly stava registrando l’intervista a bordocampo, è partita l’offesa di discriminazione razziale. Le immagini delle telecamere interne, che la Fiorentina ha prontamente fornito agli inquirenti, sono state comparate con quelle fornite dai tornelli d’ingresso e raffrontate con le testimonianze degli steward impegnati sul posto. E’ da qui che si è capito, al di là di ogni ragionevole dubbio, di aver individuato la persona giusta. Il giovane è stato segnalato alla Procura della Repubblica per aver commesso atti di discriminazione razziale. Sono in corso anche ulteriori accertamenti per chiarire la condotta degli altri componenti del gruppo in cui era inserito il soggetto denunciato.

C’è ora da capire quali saranno gli esiti dell’indagine avviata sul momento dalla Procura Federale sulla base della quale potrà tornare ad esprimersi anche il giudice sportivo, che nell’ultimo dispositivo ha ’congelato’ qualunque decisione. Nelle ultime ore, intanto, l’Unar, ufficio nazionale antidiscriminazioni razziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha elogiato l’intenzione della Lega Serie A di tenere fuori dagli stadi i tifosi responsabili di atti discriminatori, mentre in Inghilterra si è andati addirittura oltre. Sì, perché il West Bromwich, club retrocesso dalla Premier alla Championship, un mese fa, attraverso una nota, ha fatto sapere di aver interdetto a vita l’ingresso nel proprio stadio a un tifoso che lo scorso gennaio, dopo la gara contro il City, aveva preso di mira sui social Romaine Sawyers, oggi in prestito allo Stoke.

In passato, nel 2019, il primo club ad adottare una misura così rigida era stato il Chelsea (nel mirino c’era Sterling). A Genova, invece, sono stati emessi 8 Daspo per un totale di allontanamento dagli impianti di 31 anni in seguito alla violenta rissa tra tifosi genoani e sampdoriani scoppiata scorso 24 febbraio.