Se n’è andato a 79 anni, uno dei grandi della pallacanestro. Gianfranco "Dado" Lombardi era nato a Livorno il 20 marzo 1941. Membro dell’Italia Hall of Fame dal 2007, nel 1960 viene inserito nel miglior quintetto dei Giochi Olimpici di Roma, al fianco dei califfi americani. E gli statunitensi gli fanno il filo (su tutti i Knicks), ma Lombardi giura amore a quella Virtus Bologna nella quale gioca dal 1958 al 1970, con un secondo posto nel 1961 e due volte il titolo di capocannoniere, nel 1964 e 1967. Un’abilità diabolica in attacco, al punto da meritare l’etichetta di "McLombard", perché paragonato agli americani. Nel 1970 passa dalla Virtus alla Fortitudo Bologna per 25 milioni di lire. Resta due stagioni, poi va a Rieti, dove inizia la lunga carriera da allenatore.

Da giocatore votato all’attacco si trasforma nel tattico delle difese: ottiene cinque promozioni allenando Forlì, Rimini, Verona, Trieste, Treviso, Reggio Emilia (due volte), Siena, Cantù, Livorno, Varese, Napoli. Diventa direttore generale della Virtus nel 2002, si trasforma in un brillante commentatore televisivo. Unico e istrionico.

a. gal.