La curiosa esultanza di Abraham dopo la vittoria della Champions con il Chelsea
La curiosa esultanza di Abraham dopo la vittoria della Champions con il Chelsea
di Luca Talotta La sensazione è che se non fosse partito tutto da Lukaku, in un modo o nell’altro qualcosa sarebbe comunque successo. Sta di fatto che il passaggio dell’attaccante belga dall’Inter al Chelsea ha scatenato un vero e proprio giro di attaccanti, con la Serie A pronta a subire un vero e proprio terremoto tra facce nuove e facce vecchie pronte a cambiare casacca. Tra le facce nuove, c’è quel Terry Abraham pronto a lasciare il Chelsea e Londra per avvicinarsi alla Roma di José Mourinho: quella dei giallorossi è una vera e propria corsa contro il tempo per dare al...

di Luca Talotta

La sensazione è che se non fosse partito tutto da Lukaku, in un modo o nell’altro qualcosa sarebbe comunque successo. Sta di fatto che il passaggio dell’attaccante belga dall’Inter al Chelsea ha scatenato un vero e proprio giro di attaccanti, con la Serie A pronta a subire un vero e proprio terremoto tra facce nuove e facce vecchie pronte a cambiare casacca. Tra le facce nuove, c’è quel Terry Abraham pronto a lasciare il Chelsea e Londra per avvicinarsi alla Roma di José Mourinho: quella dei giallorossi è una vera e propria corsa contro il tempo per dare al tecnico portoghese un nuovo centravanti che, con ogni probabilità, sarà propio Abraham, il quale sa che con l’arrivo di Lukaku al Chelsea non giocherebbe più. Il club londinese e la Roma hanno già raggiunto un accordo di massima per un prestito iniziale di 5 milioni con obbligo d’acquisto, un ‘colpo’ che permetterebbe di chiudere il triangolo dei numeri 9: Lukaku al Chelsea, Abraham alla Roma (centravanti classe ’97, 30 gol in 80 presenze nelle ultime due stagioni ai blues) e Dzeko all’Inter. Già, perché i nerazzurri hanno ora bisogno di sostituire Lukaku con un attaccante all’altezza e il bosniaco, in predicato di sbarcare nella Milano nerazzurra ormai da tre estati, pare proprio l’uomo giusto. Alla Roma andranno poco meno di due milioni di euro per la sua cessione, una cifra simbolica per evitare la minusvalenza, con piccoli bonus in caso di qualificazione Champions. Il bosniaco potrebbe però non essere l’unico nuovo attaccante in casa nerazzurra, visto che pare scontato un altro investimento in attacco con parte dei soldi provenienti dalla cessione del belga. Il nome caldo è quello di Zapata dell’Atalanta (l’alternativa è Correa della Lazio) senza dimenticare che in caso di partenza di Lautaro Martinez servirebbe un altro innesto di spessore. La Fiorentina punta a blindare Vlahovic con il rinnovo di contratto, nonostante le offerte di Tottenham (soprattutto) e Atletico Madrid, ma intanto s’informa con il Sassuolo per Scamacca, corteggiato a sua volta dall’Eintracht Francoforte e monitorato negli scorsi giorni dall’Inter. L’Atalanta pensa a Cunha dell’Hertha Berlino o a Belotti del Torino, che non ha ancora rinnovato con il Torino il contratto in scadenza il 30 giugno 2022. Risolto il nodo relativo allo stipendio (3,3 milioni di euro a stagione), il punto su cui le parti stanno lavorando riguarda la clausola rescissoria. Nel contratto precedente Belotti ne aveva una da 100 milioni, ora ne vorrebbe inserire una da massimo 2025 milioni di euro (ma Cairo ne vorrebbe almeno 40). E pensare che prima di Lukaku tutto sembrava cristallizzato, con la conferma di Cristiano Ronaldo alla Juventus, il no al ritorno di Icardi in Italia (possibilità oggi da non escludere al 100% però...) e l’assenza di mega offerte per i vari Vlahovic, Raspadori e Lautaro Martinez. Ma alla fine del calciomercato mancano ancora 20 giorni, tutto può accadere.