21 mar 2022

Abraham alla Jacobs, cambia il derby in un lampo Mou si fuma Sarri nel primo tempo: Roma in orbita

Roma

3

Lazio

0

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6, Ibanez 6.5; Karsdorp 7, Cristante 6.5, Sergio Oliveira 6.5 (36’st Veretout sv), Zalewski 6 (29’st Vina 6); Pellegrini 7.5 (42’st Bove sv), Mkhitaryan 7; Abraham 8. All. Mourinho 7.

LAZIO (4-3-3): Strakosha 5.5; Hysaj 5 (7’st Lazzari 6), Luiz Felipe 5, Acerbi 5, Marusic 5; Milinkovic 5.5, Leiva 5.5 (20’st Cataldi 6), Luis Alberto 5; Felipe Anderson 5 (20’st Romero 6), Immobile 5.5, Pedro 5.5. All: Sarri 5.

Arbitro: Irrati di Pistoia 6,5.

Reti: 1’pt e 22’pt Abraham, 40’pt Pellegrini.

Note: ammoniti Pedro, Patric (in panchina), Karsdorp, Mancini, Leiva, Zalewski, Oliveira.

ROMA – Più che un derby, è stato un romanzo di Salgari. Con una tigre là davanti, Tammy Abraham, che segna, fa il bis e mai ritrae gli artigli, correndo e trascinando i suoi per novanta più recupero. La Roma ha vinto il derby racchiudendolo in 40 minuti perfetti in cui tutto ha girato come immaginava Mou. Una vittoria che, aldilà della logica soddisfazione per la storica rivalità, consegna al portoghese una squadra finalmente cattiva, logica, compiuta nelle due fasi e talmente ben messa in campo da non concedere neanche una palla gol alla Lazio. Con Abraham, assoluto protagonista - 23 gol in stagione, neanche Montella e Batistuta a questo punto nella stagione d’esordio con la Roma - hanno girato a mille Pellegrini, Zalewski che ha cancellato Felipe Anderson, e poi Mkhitaryan, Karsdorp e Cristante. E la Lazio? Male, male. Sarri si aspettava una squadra aggressiva, rapida, pronta a dimostrare di essere più in palla, si è invece ritrovato tra le mani una Lazio che mai è riuscita a entrare in partita, dominata tatticamente e nel risultato da una Roma perfetta.

p.f.

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