Le mille facce di Virginia Raffaele (Olycom)
Le mille facce di Virginia Raffaele (Olycom)

Sanremo, 13 febbraio 2016 - VOI non la conoscete bene. Virginia Raffaele, 36 anni, è la saltimbanca del Festival, è umorismo, risate, felicità, e anche cattiveria. Vista da vicino, è una ragazzona timida con un gran talento (rarissime le sue interviste). Fidanzata per anni con un altro fuoriclasse dell’imitazione come Ubaldo Pantani, pare che ora il loro rapporto sia in crisi. Non diventa artista per caso: sua nonna, Nelly, abruzzese, era acrobata e cavallerizza, si esibiva nel circo di famiglia insieme con i fratelli. Mamma con la famiglia nel 1950 aprì il Luna Park all’Eur, un piccolo monumento del divertimento da cui è passata tutta la città e anche un pezzo di cinema. «Mia mamma ha abitato nelle roulotte», ha raccontato dalla Bignardi, «d’estate, quando faceva troppo caldo, dormiva nelle macchinine dell’autoscontro». La mamma fece una rapidissima comparsa anche nei “Soliti Ignoti”, nella scena con Gassman sull’autoscontro. Virginia a 5 anni era ingaggiata al banco del tirassegno per caricare i fucili. «Facevo i compiti sulla nave pirata». Poi, nel 2007, la chiusura del Luna Park, «un dolore infinito».

La carriera artistica comincia come stuntman, o meglio stuntwoman: «Ero la controfigura più paurosa del mondo. Arrivava la telefonata e mi dicevano: “Domani c’è da mori’ sotto una machina, sei libbera?”». Ma lo faceva solo per arrotondare. Poi è arrivata la danza («ma mi sono resa conto che mi mettevano in prima fila perché facevo ridere») la scuola di recitazione, il teatro (Plauto), la tv. Sempre per caso: «Mi chiamò Pippo Baudo a una puntata di “Domenica in” per fare la gag della voce meccanica. Mi notò la Gialappa’s e da lì cominciò tutto». Le sue imitazioni più famose: da Nicole Minetti a Belen. Non tutte l’hanno presa bene. La Minetti si lamentò che a causa sua non trovava più lavoro. Virginia rise: «Mica le rubo il lavoro d’igienista dentale! Comunque il mio dentista cerca un’aiutante, se le interessa...». Ornella Vanoni s’adombrò: «Io non parlo così, e poi la gente può confondersi» (infatti Verdone ci cascò e mandò un sms: «Ma come s’è ridotta la Vanoni?»). La criminologa Bruzzone, poi, ha minacciato querela («ma ancora non l’ho ricevuta», dice la Raffaele). Capitolo Belen. La Rodriguez, che pure in passato si era ribellata, dopo l’imitazione di ieri sera ha postato sui social un «Grazie Virginia! Adesso non dovrò più spiegare perché mi faccio chiamare “la ragazza con la valigia”. #bravavirginia Dopo Sanremo 2011 e 2012 anche 2016. È stato stupendo esserci ancora».

E ANCHE gli altri bersagli della sua ironia a Sanremo l’hanno presa sul ridere, forse non potevano fare altro. Prima Sabrina Ferilli, poi Carla Fracci, e pure Donatella Versace: è stato un tripudio di complimenti. Ma il trucco è diventato sempre più impegnativo, e lo abbiamo visto soprattutto con la Versace: «Mi porta via ore, niente è tralasciato: tiranti, lenti a contatto, ciglia, sopracciglia. Cerco solo di evitare i denti, che sono molto scomodi. Esiste un calco di ogni parte del mio corpo – dal palato ai padiglioni auricolari –, lo usano i miei truccatori per provare le modifiche necessarie per ottenere la faccia di un personaggio». Ma la sua forza non sta nel trucco, per quanto meraviglioso, semmai nella leggiadra intuizione con cui si impossessa dei personaggi, come puro spirito gli entra dalle narici e si impadronisce della loro anima e del loro corpo, trasformandosi in una versione potenziata dell’originale. Acrobata della parodia, cavallerizza della comicità.