24 gen 2015

Cantaci d'amore Sanremo. Ecco i brani dei big in gara

Venti canzoni di passioni e sogni, rigorosamente privati

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Foto LaPresse - Andrea Negro 13-01-2015 Sanremo, IM spettacolo Conferenza stampa di presentazione del 65mo Festival della canzone italiana nella foto: Carlo Conti con Arisa e Emma Marrone Photo LaPresse - Andrea Negro January 13, 2015 Sanremo IM Entertainment 65th "Festival della canzone italiana" press conference of presentation In the photo: Carlo Conti con Arisa e Emma Marrone

Roma, 24 gennaio 2015 - LOVE LOVE LOVE, ma non è una canzone dei Beatles. La crisi, come altre volte nel passato, ci consegna un Festival, il Sanremo di Carlo Conti, in cui si parla quasi solo di ogni tipo di Amore. Non accadeva dagli anni ’50 ed è un segnale onesto dello stato di salute sentimentale e psicologico del Paese. Nessun contatto con la realtà. «Anche nei brani scartati» conferma il direttore artistico. Allora diventa un problema di scrittura, credibilità e linguaggio. 

NIENTE di scandaloso, chi scrive contro non si sentiva probabilmente in sintonia con la televisione di Carlo, ma il rannicchiarsi nel privato è in linea con la ritirata civile e sociale di molti, la perdita di fiducia nella politica e nel confronto. Nelle parole, quando fischia al vento. E fra i bisogni materiali e immateriali l’amore è quello che appartentemente, all’inizio, non ha prezzo. Non è un caso che Kekko Silvestre dei Modà firmi molte canzoni, come accadeva nelle edizioni ruggenti del passato. È popolare, diretto, supermelodico.
Carlo Conti voleva un festival che "fosse programmato in radio" (un tempo si sarebbe detto, con più ottimismo: che vendesse dischi) e i network radiofonici, discografici editori, hanno risposto. In prima fila Rtl con i Dear Jack, fra i più venduti del 2014, doppio Forum esaurito, dal talent di Amici arriva Moreno, mentre Chiara e Lorenzo Fragola arrivano da X Factor (Annalisa merita di essere una ex). Tifoserie contro, magari alleate alla fine, voti da casa, dalla sala stampa e dall’orchestra, dalla giuria demoscopica e da quella di esperti, per evitare che ne prevalga una sola. Ma nella storia recente la potenza di fuoco dei fan dei talent ha vinto quasi sempre. 

LA CANZONE più bella, nella scrittura musicale e nel testo, è quella di Malika, “Adesso e qui”. Irene Grandi ci trascina inesorabilmente dentro “Un vento senza nome”, complice il pianoforte di Bollani, Chiara rinasce in “Straordinario”, Fragola è brit pop e italiano in “Siamo uguali”. La scrittura interna di Raf in “Come una favola”. “Sogni infranti” di Gianluca Grignai è una confessione battistiana dolorosa e bella, Marco Masini una sorpresa felice con “Che giorno è”. Il Volo e “Grande amore” già un caso melò. Per alcuni vincente. A fianco i voti del primo trimestre (si replica a Sanremo).

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