Roma, 18 agosto 2018 - Basterebbe ricordare West Side Story al grande pubblico. Ma anche un'opera geniale come Candide per gli appassionati della lirica. Eppure Leonard Bernstein ha lasciato molta musica di grande valore, oltre a essere stato un direttore d'orchestra di altissimo livello. Ecco che in occasione del centenario dalla nascita, esce per la Warner Classics un doppio album che raccoglie le tre sinfonie oltre il Preludio, Fughe e Riffs. Protagonisti l'Orchestra di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano. Tanti gli ospiti, dato che ogni brano prevede la presenza di un elemento solista: il mezzo soprano Marie-Nicole Lemieux, la pianista Beatrice Rana, il soprano Nadine Sierra, Josephine Barstow (figura di spicco del panorama lirico britannico), il clarinettista Alessandro Carbonare. Infine nella sinfonia 3 Kaddish si aggiungono coro e voci bianche di S.Cecilia.

Il direttore d'orchestra anglo-italiano riesce a leggere al meglio un compositore calato nel suo tempo, ma profondamente innamorato dei grandi che dirigeva. Anche per questo la scelta di momenti solistici completa una visione totalizzante della musica che Bernstein perseguiva quotidianamente. Le sinfonie vanno oltre lo schema della sinfonia classica di stampo ottocentesco  Il codice di comunicazione con il pubblico qual è la partitura teneva ben presente tutto ciò: armonie, melodie, dissonanze, legami con l'improvvisazione e il jazz. E poi lo splendido affresco religioso di Kaddish che unisce momenti di riflessione alla grandiosità. L'orchestra che con Pappano ha raggiunto livelli di grande eccellenza, segue le indicazioni e l'intelligenza che scaturisce dal podio.

Tra le varie integrali delle sinfonie dei grandi autori, è bene che i discofili non si facciano sfuggire l'occasione. E magari non solo loro.