Si sono aggiudicati un posto come finalisti, su 1055 film arrivati da 88 paesi e ci sono riusciti girando un film di un minuto, con un cellulare. Parliamo dei selezionati alla 13esima edizione del Mobile Film Festival, l'evento di dimensione internazionale che dà spazio ai giovani talenti del cinema. 1Cellulare – 1 Minuto – 1Film è il principio del Festival che, in partnership con BNP Paribas e CNC, da 13 anni accompagna i migliori registi a realizzare il proprio sogno. Che siano comici, assurdi, leggeri, commuoventi o drammatici, i 50 film finalisti di questa 13esima del Mobile Film Festival raccontano la nostra epoca. Ma chi sono i 5 italiani finalisti? Ecco che Andiamo a scoprire i loro film…

Proviene dal teatro ma la sua aspirazione è il grande schermo. Si chiama Matteo Tibiletti ed è l’autore di « Yes, No », uno dei 50 film che fanno aprte della selezione ufficiale del Mobile Film Festival 2018. Un minuto di tempo, un cellulare e un gioco di due semplici parole: senza aggiunta di altri ingredienti, « Yes, No » racconta con forza ed eleganza il tema della violenza sulle donne, arricchendolo di una sottile nota comica.

Yes, No - Matteo Tibiletti

 

 

Il confessionale, una donna attraente e il desiderio che cresce nella mente del padre confessore. Una diatriba si gioca tra la tentazione e la necessità di rispettare la morale cattolica, nel un corto di un minuto di Alessandro Zoni Berisso. Il titolo é « Libido », un corto introspettivo, che ci catapulta nella mente di un uomo che ha adottato la via della castità e che si trova costretto a combattere il desiderio umano.

Libido - Alessandro Zoni Berisso

 

 

 

Un giorno qualunque di rientro da lavoro, degli strani rumori in casa e la serata che prende una direzione inaspettata. S’intitola « Surprise », il film di Andrea Ricciotti, un altro dei 50 film selezionati al Mobile Film Festival. Un minuto di tempo, per mettere in scena un racconto comico, con finale… a sorpresa. 

Surprise - Andrea Ricciotti

 

Il titolo non passa inosservato e riassume in poche lettere la storia: parliamo di traum(A)novelle, un film divertente che racconta con brio i « problemi » di chi ha a che fare con un compagno di letto un po’ rumoroso. Ma anche una « denuncia », come la definisce il suo autore, Francesco Faralli, delle difficoltà che vivono i « poveri russatori » durante il sonno.

traum(A)novelle - Francesco Faralli

 

 

E, infine, come sdrammatizzare una frase storicamente (ed erroneamente) attribuita a Voltaire ? Con una frizzante sceneggiatura, un’attrice dall’accento romano e un cellulare. In un solo minuto di tempo, Leonardo Settimelli – videomaker fiorentino- c’è riuscito, con il corto dal titolo « Voltaire, o della tolleranza ». 

Voltaire, o della tolleranza - Leonardo Settimelli