Brema, 21 aprile 2018 - Una scena molto vitale, anche se magari non molto conosciuta da tanti appassionati di jazz. L'occasione per conoscerla meglio è offerta da jazzahead!, la fiera internazionale che si tiene nella fiera di Brema e che è giunta alla sua 13a edizione. Un appuntamento che convoglia nella città tedesca rappresentanti di 60 nazioni. Ogni anno viene scelto un paese partner e quest´anno è toccato alla Polonia, grazie anche alla collaborazione con l´istituto Adam Mickiewicz. E´ stata la World Orchestra diretta da Grzech Piotrowkski ad aprire jazzahead!  con un suono basato prevalentemente sugli archi ma con l´inclusione di cymbalon, percussioni, un trio jazz russo con quattro cantanti ospiti per dare uno sguardo a diversi stili e atmosfere musicali. Tra le tante proposte della Polish Night nella giornata inaugurale segnaliamo il trio di Marcin Wasilewski. La formazione, che festeggia i 25 anni di attività, sta preparano una nuova incisione dal vivo per l`etichetta Ecm. Nella mezz’ora di musica, il trio ha presentato tre brani convincendo di più quando il ritmo si fa incalzante evidenziando le idee e il dialogo fra i tre strumentisti.

Il paese partner è anche protagonista della serata di gala che si tiene nella sala da concerto Die Glocke nel centro di Brema. Èd è stato molto interessante ascoltare la combinazione di suoni e stili del quartetto del sassofonista Maciej Obara. Con brani tratti dal suo Unloved, uscito per l'etichetta Ecm, l'ensemble riesce a evidenziare la cantabilità delle melodie e al tempo stesso portarsi in poco tempo verso territori vicini al Free senza mai superare quel confine. Nei suoi pezzi si percepiscono ritmi popolari ma anche una buona dose accademica alla base delle improvvisazioni. Va detto che a volte il quartetto dà l'impressione di essere un trio più un solista, ma lo interpretiamo anche come un segno di democrazia nei confronti degli eccellenti musicisti scelti da Obara ovvero il pianista Dominik Wania, il contrabbassista Ole Morten Vågan e il batterista Gard Nilssen, tutti festeggiati (e giustamente) dal pubblico.