Primo maggio, il logo dell'iniziativa di Taranto (Facebook)
Primo maggio, il logo dell'iniziativa di Taranto (Facebook)

Taranto, 30 aprile 2019 - Da qualche anno il 'concertone' del primo maggio non è solo Roma. Anche a Taranto si festeggiano i diritti dei lavoratori a suon di musica nella cornice verde del Parco Archeologico delle Mura Greche: un'iniziativa del comitato 'Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti', un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti inquinanti dell'Ilva nel 2012.  Sul palco di Uno Maggio Taranto (domani dalle 14:00) a presentare ci saranno la giornalista Valentina Petrini, la conduttrice Valentina Correani e l'attore Andrea Rivera. A organizzare l'arternativa tarantina, da sempre Diodato, Michele Riondino e Roy Paci che dal 2013 portano avanti il maxi concerto che "ruba" un po' la scena a Roma. Quest'anno il titolo è una promessa agguerrita: 'Chi pensa di averci in pugno sappia che i pugni abbiamo appena cominciato a stringerli'. 

Concerto Primo Maggio a Roma, la scaletta. Anche a Taranto i big della musica

Uno Maggio Taranto in tv 

La diretta tv, in esclusiva nazionale, è trasmessa dalle emittenti locali Canale 85 e Antenna Sud (canale 13) del digitale terrestre oltre che in streaming sui canali Facebook delle rispettive emittenti e su www.canale85.it o www.antennasud.com.

La line up degli artisti (niente scaletta)

A scaldare il palco pugliese saranno i cantanti Max Gazzè, Elio, Malika Ayane, Capossela ("una delle presenze che avevamo promesso", ha detto Diodato). E poi ancora Colle der fomento, CorVeleno, Andrea Laszlo De Simone, The Winstons, Dimartino, Epo, Mama Marjas, Tre Allegri Ragazzi Morti, Istituto Italiano di Cumbia, Terraross, Bugo, Sick Tamburo, Bobo Rondelli e Maria Antonietta. Ci saranno poi Daniele Sepe e Alessandro 'Asso' Stefana e degli 'Oesais': Toti e Tata (Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo) porteranno a Taranto un'irresistibile parodia dei grandi successi degli Oasis, rigorosamente in dialetto. "La scaletta? Non l'avrete mai", annunciano gli organizzatori. Anche perché potrebbe cambiare all'ultimo minuto. 

Gli ospiti: da Mimmo Lucano a Ilaria Cucchi 

Con i grandissimi nomi che arriveranno, Taranto sarà centro culturale importante e darà voce, come nelle passate edizioni, alle tante realtà nazionali e internazionali impegnate nella difesa dei territori e in prima fila per la tutela dei diritti universali. "Il concerto del primo maggio è un occasione per rilanciare la denuncia politica sulla situazione ambientale di Taranto" ha commentato Diodato nella conferenza stampa di questa mattina in cui ha presentato il cartellone. "Avere l'appoggio gratuito di grandi artisti fa sentire meno soli i tarantini e meno invisibili rispetto la questione che vivono qui".

Questa edizione 2019 sarà diversa dall'anno scorso. "Non ci saranno dibattiti politici" precisa Simona Fersini, presidente del comitato 'Liberi e Pensanti'. Taranto punta sui bambini e organizza attività ludiche, ricreative e di educazione ambientale per sensibilizzare la generazione del futuro. Tra i movimenti in lotta per l'ambiente e il sociale saranno ospiti anche quest'anno i No Tav, i No TapPoti', Bagnoli Libera, le mamme No Pfas del Veneto che si battono contro l'inquinamento delle falde acquifere".

Sul palco sono attesi Mauro Biani, vignettista per il 'Il Manifesto' e 'Left',  il papà̀ di Lorenzo Orsetti, il 33enne italiano ucciso in Siria (Rojava) combattendo al fianco dei curdi. In collegamento anche Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace e simbolo dell'accoglienza dei migranti, e Ilaria Cucchi, sorella di Stefano. Dalla Sicilia, si ascolterà il video messaggio di Pietro Marrone, il pescatore-comandante della nave Mare Jonio della Ong Mediterranea che, disobbedendo all'alt della Guardia di Finanza, ha soccorso e salvato 49 migranti in acque libiche ed è̀ ora indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Annunciate poi le testimonianze delle madri di Plaza de Mayo, "che da 40 anni chiedono verità e giustizia per i loro figli scomparsi", e dei ragazzi di "Stop biocidio" che si battono contro la devastazione ambientale nella Terra dei Fuochi in Campania.