Lunedì 17 Giugno 2024

Il mitico colle celebrato anche da Fellini La lettera a Simenon: "Il Brunello, una divinità"

"Mitico colle, favoloso almeno quanto lo era l’Olimpo per i Greci ai tempi di Omero". Parole di Federico Fellini: e il ’mitico colle’ era Montalcino, anzi Monte Alcino, come lo chiamò lui in una lettera indirizzata a Georges Simenon, creatore del celeberrimo commissario Maigret, e pubblicata da Adelphi in un volumetto che raccoglie il carteggio tra i due.

"Anche qui – scriveva – c’è una divinità: il Brunello di Montealcino, un vino rosso che può competere vantaggiosamente anche con i più celebrati vini francesi". E su idea della moglie Giulietta Masina decise di allegare una bottiglia di Brunello alla lettera, scritta nell’ufficio della proprietaria della fattoria dove si era fermato. Era la fattoria dei Barbi, e la proprietaria era la "signora del Brunello", Francesca Colombini Cinelli, scomparsa a 91 anni a fine 2022, tra le prime donne a condurre un’azienda vinicola, e attivissima anche nella vita culturale e sociale.

Adesso è ricordata in una mostra aperta fino a dicembre nella fattoria, che è guidata dal figlio Stefano Cinelli Colombini, e che ha conquistato con il Brunello Riserva 2016 il secondo posto nella prestigiosa Top 100 di Wine Spectator.