La partita del cuore per la Casa della musica
La partita del cuore per la Casa della musica

“Chiediamo tutti perdono per le parole false, vuote, prive di contenuto che in questi anni abbiamo ascoltato e pronunciato”
Monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, il 24 agosto 2019, nel terzo anniversario del sisma

Amatrice, 30 agosto 2019 - Cosa può fare una partita di calcio? Miracoli. Lo dimostra la storia della Nazionale terremotati, che domani mattina alle 10 torna in campo allo stadio di Amatrice, città simbolo del sisma 2016. Stavolta la sfida è con la Nazionale jazzisti - che era stata battuta a dicembre -, in squadra i nomi più belli della nostra musica. Dall'altra parte, solo calciatori "sfrattati a tempo", come si definiscono. In altre parole, sfollati. Questa è la condizione indispensabile per essere convocati.
Non ci sarà biglietto d’ingresso, la donazione è libera. Tenetelo bene a mente: ne vale la pena. Perché grazie allo spettacolo in campo, si sta completando la Casa della musica, 140 metri quadri di speranza, struttura in legno, biocompatibile. Il progetto è partito nel 2016, l’hanno voluto in tanti. La Nazionale terremotati ha fatto goal: i cantieri saranno chiusi entro settembre. Poi la donazione al Comune. Se siete curiosi, consultate il sito  www.amatricecasadellamusica.it.

Amatrice, la Nazionale terremotati in campo
“#insiemejelafamo”, l’hashtag scelto dal capitano della squadra, Francesco Pastorella. Fino a poco tempo fa, era coordinatore dei comitati centro Italia. Anche dopo aver lasciato quel ruolo, il suo impegno per le terre del sisma continua. Il ct è l’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Insomma fa bene raccontare l'impegno di persone che in due anni - l'esordio è stato nel giugno 2017 - hanno raccolto speranza e portato avanti progetti. I risultati si vedono. Chi ha seguito dall'inizio la storia di questo terremoto dimenticato sa che questa non è stata la regola.

Partita da non perdere. Che apre il fine settimana del gusto e la sagra degli spaghetti all’amatriciana. La specialità conosciuta in tutto il mondo, che ha portato qui anche i grandi della Terra. L’appuntamento più famoso, l’anno del terremoto cadeva il 27, anche per questo la città era affollata di turisti. Due buone ragioni per partire: portate il cuore nel centro Italia (sempre ferito).

Ecco il programma

Il programma dell'amatriciana