Rigopiano, ennesimo rinvio al processo
Rigopiano, ennesimo rinvio al processo

Pescara, 25 giugno 2021 - Alla fine il rinvio c'è stato: il dodicesimo. Dal 25 giugno è stata spostata al 23 luglio la prossima udienza per il processo di Rigopiano, la strage nel resort seppellito da una valanga ai piedi del Gran Sasso, era il 18 gennaio 2017, i morti furono 29. Non sono contati gli appelli di familiari e avvocati. Stavolta il rinvio è stato causato da uno sciopero dei penalisti,  in subbuglio per le decisioni della procura di Verbania sulla strage della funivia Stresa-Mottarone, dopo che è stata sostituita in corso d'opera Donatella Banci Buonamici, il gip che si occupava dell'inchiesta sull'incidente  e aveva scarcerato i tre indagati.  "Dodici udienze e dodici rinvii, ogni udienza più di un'ora per l'appello, pochi minuti per il dibattito. Basta!", gridavano gli striscioni delle famiglie. Ad esprimere solidarietà, c'era anche il comitato nazionale stragi italiane "Noi non dimentichiamo", per ribadire: "Uniti nel dolore e nella lotta". "Giustizia certa per la strage del Mottarone, senza penalizzare altri processi! Giustizia urgente per la strage di Rigopiano", invocava un altro cartello. Amaro il commento che il comitato vittime ha affidato all'account Facebook: "Venerdì scorso si è vissuta e scritta una delle pagine più drammatiche e dolorose della storia giudiziaria di questo processo. Che la giornata sarebbe stata difficile e calda, a causa del preannunciato ed ennesimo rinvio causa lo sciopero delle camere penali, tutti noi ne eravamo coscienti, ma mai ci saremmo immaginati di vivere una tale e profonda umiliazione". Si racconta quindi di momenti di tensione tra il difensore di un imputato e i familiari, di mamme colte da malore, in lacrime.  Ma con una promessa finale, sollenne: saremo sempre lì.