Rigopiano, le foto delle 29 vittime
Rigopiano, le foto delle 29 vittime

Pescara, 22 giugno 2019 - Lo spettacolo s’intitola ‘Per un pugno di risate’, anche se è dedicato a chi da due anni e mezzo non ha mai smesso di piangere. Ma il mistero della vita tiene insieme tutto. E non c'è bisogno di spiegarlo a Pino Insegno e Federico Perrotta, gli attori che martedì 9 luglio alle 21 nel teatro D’Annunzio di Pescara saliranno sul palco per una missione del cuore, una serata dedicata al comitato vittime di Rigopiano. (Per info e prenotazioni: 333.5001699). I comici, volti amici delle famiglie - il 18 gennaio erano a Penne per il secondo anniversario della strage - porteranno in scena una loro commedia di successo per finanziare due idee che si stanno perfezionando in queste settimane. Un progetto e un dono: il giardino della memoria - spazio di ricordo e preghiera poco distante dal totem dell’hotel cancellato dalla valanga -, e un cane da ricerca per il Soccorso alpino. Sì, perché le squadre dell’emergenza sono state il volto eroico e buono dello Stato in una delle stragi più gravi di sempre. “Contiamo di riempire almeno i posti numerati del teatro, che sono un migliaio”, confida Marcello Martella, instancabile organizzatore del comitato presieduto da Gianluca Tanda e papà di Cecilia, 24enne appassionata e piena di sogni che faceva l’estetista nel resort. Rimasta uccisa con colleghi, gestore e turisti. E' stata anche una strage di ragazzi. I morti sono stati 29. E 29 saranno i cubi di marmo per ricordarli, su in montagna dov'è successo tutto. I cuore del progetto,  racconta l’architetto Roberto Chimisso, sarà la statua della Madonna, donata da Orosei come le pietre. Opera ad altezza naturale, rivolta verso il luogo della strage, uno sguardo di misericordia per chi ha perso la vita all’improvviso, la morte annunciata da un gelido soffio di vento. “Mi manchi ma non tornerai”, cantava il collettivo di artisti abruzzesi che ha dedicato un brano alla tragedia, nel primo anniversario, “Dove la neve non cade”. Dalla lirica al rap alla musica leggera, quante colonne sonore ha avuto Rigopiano. Cecilia 'Ceci' amava J-Ax, e lui la chiamò 'amica' dal palco di un concerto a Roma con Fedez, una gigantografia della ragazza illuminò le sue parole, tutta la famiglia fu presa alla sprovvista, quanta commozione. E si è esibito per i familiari Piero Mazzocchetti, il tenore abruzzese,  perché la musica diventasse un grido di giustizia. “Cambiano i cieli ma c’è qualcosa che resta sempre acceso / l’amore della mia vita”, intonò Arisa confusa tra la folla al funerale di Silvana Angelucci e del marito Luciano Caporale, i parrucchieri di Castel Frentano che quel mercoledì 18 gennaio erano a Rigopiano per una breve vacanza. Perché tutta Italia si era commossa al vedere un video postato da uno dei figli dopo un viaggio in montagna. Marito e moglie cantavano a squarciagola proprio quel pezzo; il ragazzo, seduto dietro, li riprendeva. E proprio lui dopo la strage ha messo in rete le immagini con una preghiera, "ricordiamoli così". Quante colonne sonore, per Rigopiano.