I familiari di Rigopiano
I familiari di Rigopiano

Rigopiano (Pescara), 17 gennaio 2021 - Domani saranno sulla tomba dei loro cari. Quattro anni dopo. Sarà un anniversario diverso per i famigliari delle 29  vittime di Rigopiano. Le regole di sicurezza del Covid impongono presenze limitate, niente abbracci. Ma loro non potevano lasciar cadere questo appuntamento. Il comitato che raccoglie quasi tutte le famiglie lo ha spiegato sull'account Facebook con una riflessione toccante. Che si conclude con un appello al cuore degli italiani. "Se  possibile, alle 16.49, ora esatta della valanga, mentre noi innalzeremo una preghiera, voi rivolgete un pensiero a loro, morti per mano dell'uomo. Per la prima volta aspetteremo a Rigopiano l'orario in cui avvenne la tragedia, forse con le stesse condizioni atmoferiche. Lo faremo anche grazie alla vostra forza, certi che con il pensiero sarete accanto a noi, con l’affetto e la solidarietà di sempre". Già, domani sull'Abruzzo è prevista neve. Il giorno della strage, quel mercoledì 18 gennaio 2017, c'era un muro alto due metri, a bloccare la provinciale. Gli ultimi video mostrano gli ospiti nel cortile dell'hotel,  le auto in fila, pronte a partire. Ma quella strada innevata - la turbina non arrivò mai - si trasformò in una trappola mortale. "E' sempre più difficile-, con il tempo il dolore si acuisce", confida Mario Tinari, papà di Jessica, morta a 24 anni con il fidanzato Marco Tanda, che aveva solo un anno in più. Nei giorni drammatici delle ricerche, quel papà fece una promessa alla sua figlia unica amatissima: quando i vigili del fuoco salvarono da quell'inferno di ghiaccio i tre cuccioli di pastore abruzzese nati il 4 dicembre nell'hotel, decise di adottarne uno. Oggi Golia è imponente. Anche questa è una grande storia d'amore.