Montemonaco, 17 luglio 2018 -  Appena arrivi nel borgo, ti accoglie un fragrante profumo di pane e dolci: ciambelle al mosto che sanno di anice e maritozzi caldi. Benvenuti a Montemonaco, uno dei comuni più alti delle Marche, paradiso per gli amanti della natura, del silenzio (e della mountain bike). Paesaggio da eremiti, come eremiti erano  i monaci che lo fondarono (video). Ma anche terra di leggende, dalla Sibilla al lago di Pilato.  Tutti luoghi di incantesimi, nei racconti  popolati da streghe cattive e fate buone. Una tradizione che sopravvive nella festa di Pretare, l’appuntamento centrale nell’estate del paese ai piedi del monte Vettore. Evento che quest’anno assume un valore speciale, segno della forza e della volontà di ripartire, lasciandosi alle spalle i cumoli di macerie (che però sono sempre lì).