Nicoletta Marziali Coccia vive in un camper a Castelluccio
Nicoletta Marziali Coccia vive in un camper a Castelluccio

Castelluccio (Norcia), 17 novembre 2018 - Guida il fuoristrada come se il muso di metallo fosse il bastone del mandriano. Le mucche si lasciano governare, padrone assolute nella piana di Castelluccio deserta, anche a quest’ora del pomeriggio e con questo novembre è un vero spettacolo. Non importa che siano lontane le fiorite, quando lenticchie, papaveri e fiordalisi accendono la spianata del borgo sempre amatissimo (soprattutto dagli stranieri). Il paesaggio ora è quasi lunare, un interminabile canyon nel cuore dell’Umbria terremotata, oggi è arrivata anche la prima neve. Nicoletta Marziali Coccia si ferma per un saluto ma va di corsa. “La ripartenza non c’è, io  non la vedo. Stanno demolendo ma le casette non ci sono ancora. Il mio allevamento è qui, per non lasciarlo vivo in un camper” (video). L'assessore alla Cultura di Norcia, Giuseppina Perla, prova ad essere ottimista: "Le opere di urbanizzazione sono state completate. Se il tempo ci assiste, gli otto alloggi potrebbero essere pronti in primavera. Ritardo? Ma come si faceva a costruirli se le strade non erano praticabili?". Ecco, la viabilità resta un tasto dolente. Il sindaco Nicola Alemanno  ha appena ricordato: "Il collegamento viario tra Norcia e le Marche è il vero nervo scoperto in questo momento". Con tutte queste premesse, Castelluccio resta un caso a parte. Prima del terremoto essere stagionali qui era la norma, di solito a novembre ci si trasferiva. Ma quest’anno Nicoletta non sa ancora quando traslocherà, anche se “adesso comincia a fare freddo, molto freddo”. Qualche turista fuori stagione s'infila nelle botteghe, ospitate in container nella piazzetta fuori dalla zona rossa. Anna Bertoni e il papà, “nonno Enzo” non perdono il sorriso e mostrano le specialità di casa negli scaffali: lenticchie e farro prodotti nella piccola azienda di famiglia. Poi altri sapori antichi dell’Appennino come la farina di Roveja, legume di montagna, usato anche per la polenta; in vetrina grandi torte fatte in casa. “Panini allo scarafischio”, avvisa l'ambulante che cucina la famosa salsicca aromatizzata alle bacche di ginepro, popolare quanto il ciauscolo marchigiano, pranzo e cena insieme. Un cane pastore si aggira desolato tra le macerie della zona rossa. Ma un cartello, affisso nelle vetrine di Norcia, guarda al futuro con tenacia: "Castelluccio non è mai morto. La bellezza non può morire, stava solo in silenzio”.