28 nov 2021

Bus affollati: sicuri col test negativo

Basta la versione ’base’ per metro e treni locali, ma resta irrisolto il nodo sicurezza dei viaggiatori

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Controllo del Green pass

Per salire su un treno regionale, su tutti i mezzi del trasporto urbano come metropolitane o autobus serve il Green pass base che va mostrato in caso dei previsti controlli a campione. Medesimo obbligo anche sui mezzi pubblici a lunga percorrenza come treni ad alta velocità, intercity e aerei dove peraltro il certificato verde era già obbligatorio. Immutata anche la durata dei tamponi: quella dei test molecolari è di 72 ore e quella dei tamponi antigenici di 48. In capo ai prefetti è però stato introdotto un rafforzamento dei controlli.

"Sono il perno, la parte fondamentale di questa strategia", è il giudizio di Draghi. Entro l’11 dicembre le prefetture sono chiamate a redigere un nuovo piano provinciale in modo da poter fare una relazione settimanale al Viminale.

Perché l’affollamento nei bus, soprattutto nelle ore di punta e per i trasporti scolastici, è tuttora uno dei nodi irrisolti, cui le aziende stentano a dare risposte convincenti. In inverno l’utilizzo del mezzo pubblico è più consueto e i margini di sicurezza si abbassano. Basta vedere l’appannamento dei vetri per capire che ammassarsi come sardine significa vanificare le norme di sicurezza e il fatto che oggi la media dell’età si sia molto abbassata, significa che i più esposti al contagio sono proprio quelli che utilizzano i mezzi pubblici. Il discorso dell’igiene va esteso alle poltroncine e alle maniglie per le quali è richiesta una sanificazione extra.

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