Sabato 13 Luglio 2024

Sudtirol per il grande salto Il "Druso" sente profumo di A

Il Sudtirol, con il suo assetto tipo public company, ha sfiorato la promozione in Serie A e punta nuovamente all'attico del calcio italiano. Con una gestione sana e oculata, la squadra altoatesina ha a disposizione una rosa quasi definitiva e uno stadio da cinquemila posti. Obiettivo: raggiungere i propri traguardi con la massima concretezza.

Il sogno merita di essere ripetuto e rivissuto fino in fondo. Con Bisoli come condottiero e tutti quei connotati positivi e peculiari che distinguono il club dagli altri della cadetteria.

Il Sudtirol non nasconde le proprie ambizioni dopo aver sfiorato la promozione in serie A, sfumata solo alle ultime semifinali playoff contro il Bari. Mai nessuna squadra dell’Alto Adige, prima della stagione scorsa, era arrivata in B prima dei ’Rot-Weiss’, i biancorossi, se si eccettua il Bolzano nel 1947-1948: ma allora il campionato era diviso in tre gironi.

Ecco perché vale la pena di aggiornare la storia, puntando nuovamente all’attico del nostro calcio.

La società altoatesina, nata a Bressanone e autrice di una lenta e inesorabile scalata dai dilettanti fino al professionismo, gode di una gestione sana e oculata. Merito anche del suo assetto tipo public company, con la proprietà ’diffusa’ al di là del 36% delle quote societarie detenute da Hans Krapf e del 30% dal gruppo Forst. Presente anche un tetto massimo per lo stipendio dei giocatori.

Bisoli ha avuto a disposizione molto presto, questa estate, una rosa quasi definitiva. Per la mediana, Di Tacchio e Peeters sono due innesti di peso. In particolare, l’ex Juve, tornato a giocare dopo aver curato molto a lungo una neuropatia, può costituire con la sua grande fisicità un fattore per la squadra di Bolzano. Ghiringhelli porterà esperienza in difesa, ma la continuità sarà il valore da custodire per una compagine abituata a perseguire i propri obiettivi con la massima concretezza. Allo stadio Druso di Bolzano, un gioiellino da cinquemila posti, se ne vedranno ancora delle belle.