Lunedì 15 Luglio 2024

Pellegrini, una vera Fede: "L’Italia vale più di 10 ori"

La Divina torna a Roma come madrina: "Mai avuta una squadra così forte. Pentita di aver smesso? No, anche se visti i tempi degli ultimi mondiali..."

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Tranquillizziamo tutti: lo scriviamo per la prima e ultima volta. Sarà il primo Campionato europeo di nuoto in vasca lunga senza Federica Pellegrini, per l’Italia. Ma la Divina c’è, come direbbe Guido Meda: madrina della manifestazione, lascia i ricordi indelebili delle sue migliori performance nel 2009 (da commozione vera), fa parte della Commissione atleti FINA (l’organo mondiale) e sarà appunto presente in loco, dopo il taglio del nastro di ieri (nella foto), con gli ambassador Filippo Magnini, Tania Cagnotto e Massimiliano Rosolino, per dare ancor più lustro all’evento, tra l’altro a poche settimane dal Matrimonio.

Intanto, contrariamente alle sue previsioni nefaste di qualche mese fa "cadrà ai Giochi del Commonwealth per mano di Ariarne Titmus", il suo record mondiale nei 200 stile libero, fatto registrare proprio nella capitale 13 anni fa (1’52"98, con costumi gommati), è ancora in piedi. "E non me lo sarei aspettato - ammette -. Nel giro di pochi anni sono stati battuti tutti, il mio è l’unico di quell’epoca che tiene botta. Qualcosa vorrà dire".

Quando le chiedono se sia pentita di aver lasciato le piscine senza provare ad allungare la carriera fino agli Europei in casa, risponde senza esitare: "No, non sono pentita. Con il senno di poi si fanno tante scelte differenti nella vita: se avessi nuotato un deficit diverso – continua riferendosi ai tempi in vasca – avrei preso delle decisioni differenti, ma io sono comunque contenta così. Altri 8 mesi di allenamento non li avrei retti. È logico che tutto cambia, vedendo tanti assenti e poi soprattutto l’Europeo in casa... Però non si possono fare i conti in questo modo".

Di sicuro la Pellegrini è ottimista per le ambizioni azzurre: "Questa è la nazionale più forte di sempre. Quanti ori vincerà? Più di dieci".

Attenzione infine a un altro primato suo che potrebbe cadere: quello dei sette titoli continentali conquistati (5 in gare singole, due con la 4x200 sl: record per un’italiana), tra 2008 e 2016. Simona Quadarella è a quota sei e pare seriamente intenzionata a ripetere la tripletta d’oro 400-800-1500sl timbrata sia a Glasgow 2018 sia Budapest 2021. Questa volta, però, con la Divina ad applaudirla. Nel caso. Gianmario Bonzi