Linea verde e solidità Altra sfida alle grandi

Sottil col suo 3-5-2 chiamato a insidiare ancora le big: col coraggio di sempre

Stupirsi è diventato scontato, quando si guarda all’Udinese. Esempio impareggiabile, nel nostro calcio, di gestione oculata e lucido coraggio (e bravura) nello scovare in giro per il mondo talenti ancora sconosciuti.

Anche nell’ultima stagione, sotto la guida di Sottil, i bianconeri hanno saputo volare alti. Addirittura altissimi, arrivando a -1 dalla vetta all’ottava giornata. Poi qualcosa si è inceppato, complici anche gli infortuni, e i friulani hanno rallentato il passo giungendo dodicesimi. Il giudizio non cambia: pochi sanno progettare calcio come a Udine.

C’è sempre la curiosità di vedere quali giocatori saliranno alla ribalta della A grazie al fiuto del club dei Pozzo. Certo non sarà facile fare a meno di Becao (passato al Fenerbahce), così come di Pereyra giunto a fine contratto e di Udogie ceduto al Tottenham. Ma col 3-5-2 che è come un marchio di fabbrica da queste parti, potranno mettersi in mostra giocatori come il quinto di sinistra Zemura, arrivato dal Bournemouth, o il centrocampista Camara preso dall’Huddersfield. Scommesse? Non lo sono mai a Udine. Gli scout si muovono a colpo sicuro. E gli altri ds d’Italia prendono appunti.