Martedì 21 Maggio 2024

Ora legale, come funziona e quanto si risparmia

Quando / Lo switch, che permetterà di godere di un'ora di luce in più ogni sera fino ad ottobre è avvenuto nella notte tra il 25 e 26 marzo

Da domenica 26 marzo lancette avanti di un'ora

Da domenica 26 marzo lancette avanti di un'ora

Ci siamo: alle due di notte del 26 marzo 2023 è tornata l'ora legale. Abbiamo dormito, pertanto, un'ora in meno, una condizione necessaria al fine di guadagnare sessanta minuti di luce in più al tramonto, riducendo l'esigenza di ricorrere all'illuminazione artificiale per quasi tutta la primavera, l'estate e parte del prossimo autunno. Alla base della norma, che coinvolge - oltre all'Italia - pressoché tutti i Paesi europei (ad eccezione di Russia, Bielorussia, Armenia, Georgia ed Islanda), c'è la delicata tematica del risparmio energetico. L'ora legale resterà quella "ufficiale" dei nostri orologi, computer e smartphone fino all'ultimo weekend di ottobre, e precisamente alla notte tra sabato 28 e domenica 29, quando - alle due - tornerà in vigore quella solare che, oltre a farci dormire sessanta minuti in più, ci permetterà di godere di un'ora in più di luce al mattino. Lo switch è stato introdotto per la prima volta nel Vecchio Continente nel 1966 e da allora non è stato più abbandonato, nonostante nel 2019 il Parlamento Europeo avesse deciso di abolirlo a partire dal 2021, lasciando a ogni singolo Stato dell'Unione libertà di scelta. Anzi: negli scorsi mesi è stata persino indetta sulla piattaforma gratuita di campagne sociali Change.com una petizione con lo scopo di mantenerla tutto l'anno. In effetti, i dati sembrano incoraggiare una decisione del genere: «Nei 7 mesi di ora legale il sistema elettrico italiano aveva beneficiato di minori consumi per 420 milioni di kWh e di un risparmio economico di 190 milioni di euro, permettendo al Paese di evitare 200mila tonnellate di emissioni di CO2 nell'atmosfera», affermava lo scorso ottobre Terna, il gestore della rete di trasmissione italiana in alta tensione e uno dei maggiori operatori a livello comunitario. Altroconsumo, invece, ha stimato che tra il 2004 ed il 2021 il nostro Paese, proprio grazie all'introduzione dell'ora legale, ha risparmiato quasi 10,5 miliardi di kWh che, tradotti in termini più strettamente economici, sono quantificabili - per la popolazione italiana - in circa 1,8 miliardi di euro spesi in meno.