Martedì 28 Maggio 2024

Italiani sempre più ’connessi’. Ma calano gli acquisti sul web

L’e-banking si diffonde rapidamente, quasi la metà degli utenti di Internet effettua operazioni bancarie on line

Italiani sempre più ’connessi’. Ma calano gli acquisti sul web

Italiani sempre più ’connessi’. Ma calano gli acquisti sul web

L’ultimo goal dell’Agenda 230 è connesso al tema ‘partnership per gli obiettivi’, con la volontà di rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

In merito, nel 2022, l’Italia è il terzo Paese dell’Unione Europea per entrate fiscali rispetto al Pil, oltre 2 punti percentuali sopra la media. Il rapporto tra le entrate fiscali delle amministrazioni pubbliche e il Pil rimane stabile, rispetto al 2021, al 43,5%.

Oltre a questo, l’aiuto pubblico allo sviluppo in Italia è cresciuto nel 2021, sia complessivamente sia come quota destinata ai Paesi meno sviluppati. Ma, secondo il rapporto ASviS 2023, bisogna comunque vincolare il Paese al raggiungimento del Target 0,70% al 2030.

Dato positivo anche, nel 2022, per le rimesse verso l’estero, che superano per la prima volta gli otto miliardi di euro, con un incremento del 6,1% rispetto al 2021.

Sempre più italiani, poi, utilizzano Internet, registrano nel 2022 un 77,5%.

Ma restano comunque ampi i divari territoriali, di genere e, soprattutto, tra livelli di istruzione. Ed è su questo che bisogna lavorare per garantire pari accesso a tutti i cittadini.

In ambito elettronico, il commercio è in calo: solo 37 persone su 100 hanno acquistato beni o servizi su Internet. La sfera e-banking, invece, si diffonde rapidamente, perché quasi la metà degli utenti di Internet effettua operazione bancarie on line. In questo scenario abbastanza positivo, l’ASviS sottolinea la scarsa importanza attribuita dalla politica italiana al rispetto degli impegni internazionali per la cooperazione allo sviluppo. L’Italia, per facendo parte del G7, si colloca al 18esimo posto della classifica per Paesi donatori. Ma le singole regioni come stanno lavorando per raggiungere l’ultimo obiettivo dell’Agenda 2030? L’Emilia-Romagna riveste il ruolo di Regione "guida", riconosciuto a livello nazionale, europeo e internazionale, nelle politiche di cooperazione. L’obiettivo è consolidare e dare continuità a questo impegno, grazie anche alla liberazione di nuove risorse economiche per i Paesi in via di sviluppo, in linea con i principi e le strategie definiti a livello internazionale, comunitario e nazionale in materia di Cooperazione allo Sviluppo.

In Umbria, invece, l’incidenza di famiglie che accede a Internet tramite connessione a banda larga fissa o mobile è cresciuta: nel 2018 si è arrivati dal 44,8% al 72,8%, attestandosi a una percentuale inferiore sia all’Italia (73,7%) sia al Centro (75,7%). Nella classifica delle regioni, quindi, l’Umbria occupa l’undicesima posizione. Il goal è declinato anche in chiave territoriale dalla Toscana, che crede sia centrale un’attiva partecipazione di tutte le dimensioni e divisioni governative territoriali, tramite il quale è possibile attuare un piano così ambizioso come la transizione verso una sostenibilità globale.

La sfera partnership conta sull’interrelazione delle politiche incentrate sull’individuo e di quelle incentrate sulle imprese. Insomma, si prevede l’attivo coinvolgimento delle direzioni Organizzazione e sistemi informativi, Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Programmazione e bilancio, Agricoltura e sviluppo rurale, Urbanistica e politiche abitative ed Attività produttive.

Mariateresa Mastromarino