Venerdì 21 Giugno 2024

Emergenza, trovato il compromesso: il commissario straordinario a tempo

Governo / L'impasse è stata risolta: in carica fino al 31 dicembre

Necessario trovare una soluzione ai problemi del comparto agricolo

Necessario trovare una soluzione ai problemi del comparto agricolo

L'impasse nel governo durante la recente cabina di regia sul tema della siccità in Italia è stata risolta grazie a un compromesso: ci sarà un commissario straordinario fino al prossimo 31 dicembre, con un incarico rinnovabile. Alla riunione di Palazzo Chigi - definita «lunga ma proficua» - hanno partecipato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Nello Musumeci (Politiche del mare e Protezione civile), Roberto Calderoli (Affari regionali), la viceministra dell’Ambiente e Sicurezza energetica Vannia Gava - in sostituzione di Gilberto Pichetto Fratin, a New York per la Conferenza Onu sull’acqua - e i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Alessandro Morelli, tutti accompagnati da numerosi tecnici. Evidenti, sin dal principio, sono state le distanze di fondo tra i partiti della maggioranza, con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha ammesso di aver «ereditato una questione complessa» e di essere al lavoro per «un piano nazionale di intesa con le Regioni, utilizzando nuove tecnologie e avviando una campagna di sensibilizzazione», al fine di realizzare «un provvedimento normativo con semplificazioni e deroghe per accelerare lavori essenziali», e Matteo Salvini, contrario al supercommissario e alla guida - per fondi e responsabilità - del dicastero più coinvolto sul dossier. Fondamentale, in tal senso, è stata la mediazione di Lollobrigida («Non sono interessato alla governance, ma alla soluzione concreta dei problemi del comparto agricolo duramente colpito dalla siccità») e di Musumeci, che avrebbe preferito l'ufficiale di governo in carica per tre anni. Il risultato, invece, è una struttura a due punte: la cabina di regia per «accelerare e coordinare la pianificazione degli interventi infrastrutturali di medio e lungo periodo» e il commissario fino a fine dicembre, rinnovabile, per «agire sulle aree territoriali a rischio elevato» e «sbloccare interventi di breve periodo».