Venerdì 17 Maggio 2024

Dal 5 al 7 maggio a Parma si svolgerà il Festival della Green Economy

Festival della Green Economy: tutto l'impegno delle imprese italiane verso la sostenibilità

Tanti i temi come l'energia, la coesione sociale, il viaggiare sostenibile, il cibo

Tanti i temi come l'energia, la coesione sociale, il viaggiare sostenibile, il cibo

Dal 5 al 7 maggio a Parma si svolgerà il Festival della Green Economy. L'iniziativa "salto di qualità", promossa dall'Unione Parmense degli Industriali, ha coinvolto oltre 60 imprenditori locali, tra cui Barilla, Chiesi, Davines, i consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma e altre grandi aziende italiane come Feralpi e Lago. Il comitato scientifico del Festival, presieduto da Ermete Realacci, si riunirà per definire le proposte già pervenute e quelle in discussione, che riguardano temi come l'energia, la coesione sociale, il viaggiare sostenibile, il cibo e la salute, la plastica e il packaging, la sostenibilità nei settori del lusso, delle imprese e del mondo digitale. Il programma del Festival prevede la partecipazione di numerosi esponenti istituzionali, tra cui il Ministro della Transizione Ecologica Gilberto Pichetto Fratin e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Inoltre, sono già confermati ospiti di prestigio come Andre Geim, Jan Lundqvist, Henry Sanderson, Maxine Bedat, Giulio Boccaletti e Alessio Terzi. Il Festival della Green Economy, ideato 12 anni fa, è stato spostato da Trento a Parma nel 2021 e si presenta come un'importante occasione per discutere le grandi sfide che attendono l'Italia, soprattutto in vista delle nuove normative europee che entreranno in vigore nei prossimi anni. Alessandra Pizzi, amministratore delegato di Post Eventi, organizzatore del Festival per ItalyPost, ha dichiarato: «Siamo molto soddisfatti di questa massiccia risposta che sta arrivando dal mondo delle imprese. Sono infatti loro le protagoniste di una transizione ecologica che unisce il tema della sostenibilità a quelli dell'innovazione e della competitività».