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7 giu 2022

Materie prime e guerra Ora ripensare la filiera

7 giu 2022

Il Salone del Mobile scalda i motori dopo la pandemia. "C’è una gran voglia, da parte delle imprese, di riportare le loro creazioni nella vetrina del design più importante al mondo". Così Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. Tra parentesi, per la filiera del legno-arredo, che conta più di 290mila addetti e 70mila aziende, il 2021 è stato più che positivo, con un fatturato di 49,3 miliardi di euro (+25,2% sul 2020 e +14 sul 2019) e un aumento dell’export (+20,6% sul 2020 e +7,3 sul 2019), che vale oltre 18 miliardi. Dinamica analoga anche nel settore illuminazione.Una ripresa che è messa a rischio dal conflitto in Ucraina.

Presidente, cosa si aspettano le aziende?

"C’è tanta voglia di ripartire, è innegabile. Per questa 60ª edizione del Salone prevediamo tantissimi visitatori. Ma non possiamo ignorare l’impatto che la guerra in Ucraina rischia di avere sull’intero settore. Gli imprenditori sono preoccupati"

Di quali ripercussioni parliamo?

"Per esempio dell’aumento del costo delle materie prime. E di quelle che scarseggiano. Come il legno di betulla, essenziale per i mobili ma anche per imballaggi e parquet. La Russia produce l’80% di questo tipo di legno; ora, a causa delle sanzioni, c’è il blocco delle importazioni da quel Paese".

Come se ne esce?

"Si potrebbe ripiegare sul legno di pioppo, ma non ne abbiamo a sufficienza. Oppure su altri derivati del legno. Lo stiamo già facendo, ma le scorte non dureranno in eterno e se usiamo nuovi materiali è necessario riconvertire i macchinari di produzione. Purtroppo non si fa dall’oggi al domani".

Dovremo puntare su altri mercati?

"Non è questa la soluzione. I Paesi dell’Europa del Nord sono ricchi di legname, ma è molto meno di quello che ha la Russia e ora tutto il mondo cerca di accaparrarselo. Oltre a costare molto di più".

E allora?

"Dobbiamo sperare che il conflitto termini presto e pensare a sviluppare la filiera italiana del bosco e delle nostre segherie. Questo ci renderebbe meno dipendenti dalle importazioni estere. Dobbiamo mettere in atto le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi previsti dalla Strategia forestale nazionale, basata su una gestione rispettosa dell’ambiente ma che consente lo sviluppo".

Dove sta andando il settore del Mobile?

"Verso la sostenibilità di prodotto e di processo".

Giuseppe Di Matteo

© Riproduzione riservata

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