Il percorso espositivo, reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e al quale ha collaborato anche il Comune, prevede, dopo la sezione con le parti originali, la perfetta ricostruzione della pala nella sua interezza. Il secondo piano di Palazzo Fava, “cuore“ dell’itinerario museale di Genus Bononiae, è invece dedicato alla presentazione delle metodologie più innovative che permettono la tutela e la condivisione del patrimonio culturale, riportando in vita opere e documenti altrimenti definitivamente scomparsi. E, a proposito di tecnologie e di nuovi media, il racconto della mostra sarà affidato a un video diretto da un giovane youtuber bolognese, Luis Sal, destinato a far conoscere il capolavoro al pubblico dei giovanissimi.