Il critico d’arte Vittorio Sgarbi
Il critico d’arte Vittorio Sgarbi

Da giugno 2020 fino alla fine dell’anno, Urbino, città natale di Raffaello Sanzio, proporrà un’esposizione su Baldassarre Castiglione: «Sarà la mostra più importante dell’anno e non si sovrapporrà a quella di Roma», ha spiegato il critico d’arte Vittorio Sgarbi che ideato l’esposizione urbinate.

Sgarbi, che è stato assessore alla Cultura a Urbino e a breve diventerà pro sindaco della città di Raffaello (una carica onorifica), è membro del Comitato nazionale per le Celebrazioni Raffaellesche e ha lavorato alla realizzazione di progetti dedicati proprio al pittore: «È stato fatto un duplicato della tomba di Raffaello che verrà donata dalle Scuderie del Quirinale a Urbino. Inoltre, abbiamo fatto restaurare la cornice dello “Spasimo di Sicilia”, la più importante opera tarda di Raffaello, che si trova attualmente al Museo del Prado di Madrid, e vogliamo averla a Urbino; questa è l’unica grande vera scoperta inedita di tutto l’anno raffaellesco – dice Sgarbi -. Siamo d’accordo, è una cornice ma si può pensare che l’abbia disegnata Raffaello. Dentro la cornice abbiamo fatto fare il duplicato del quadro. Tomba e cornice saranno a Urbino e affiancheranno, o saranno all’interno della mostra che riguarda Baldassarre Castiglione e il suo tempo, Raffaello e il Cardinal da Bibbiena: noi torniamo a giugno con questa mostra che è la più importante di tutte, persino di quella di Roma, dal punto di vista concettuale ed è curata dalla più grande studiosa del genere, Elisabetta Soletti che sta lavorando con Pietro di Natale e con me». La mostra sarà allestita a Palazzo Ducale.

Questi i progetti per l’immediato futuro, ma un grande lavoro è stato fatto anche per le iniziative già attuate a Urbino: «La città è stata assoluta protagonista nel Comitato nazionale, grazie alla mia presenza, del sindaco di Urbino e del dirigente della Regione Marche Orsetti: abbiamo lavorato tantissimo nel comitato e abbiamo tutti contribuito alla centralità di Urbino quando il finanziamento, che era di circa 900mila euro, era stato spalmato su 20-30 città, Mantova, Jesi, Ancona, L’Aquila, e noi abbiamo ottenuto 350mila euro, un terzo del budget, il contributo più alto. Questo significa che la città più importante, dopo Roma, è Urbino – continua Sgarbi –. In una città piccola e con i limiti della comunicazione, noi abbiamo fatto, nel 2018, la mostra di Giovanni Santi, poi una serie di iniziative culminate con Raffaellino del Colle e Raffaello, Raffaello e i suoi amici, curata da Silvia Ginzburg e dalla Galleria nazionale delle Marche».

Lara Ottaviani