La mostra «Raffaello» delle Scuderie del Quirinale prende ispirazione dal periodo romano dell’artista, ma nasce con l’obiettivo di raccontare con ricchezza di dettagli tutto il suo complesso e articolato percorso creativo. Ci saranno opere amatissime e celebri in tutto il mondo, come la Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado, la celebre Velata di nuovo dagli Uffizi. Su circa 200 opere 50 arriveranno dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze: 40 sono di Raffaello, le restanti inviate per un confronto con altri artisti. Non ci saranno, però, pesi massimi come i ritratti dei coniugi Doni e la Madonna del Cardellino. La mostra, infatti, è pensata come un dialogo tra la Capitale e Firenze.

Ma oltre agli Uffizi anche tanti altri musei di importanza internazionale hanno contribuito ad arricchire l’evento: le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Lille.

Per il ministro Dario Franceschini, «è una grande mostra europea che raccoglie capolavori mai riuniti finora. Il giusto modo per celebrare la grandezza e la fama di un artista universale a 500 anni dalla sua morte. La prestigiosa esposizione alle Scuderie del Quirinale, che come quella dedicata a Leonardo al Louvre vede la collaborazione dei più grandi musei italiani e internazionali, permetterà al pubblico di ammirare un corpus considerevole di opere di Raffaello».

Co.Fi.