A piedi, certo, anche se a Perugia è un must rendere omaggio al sorprendente minimetrò che da Pian di Massiano porta al centro storico. Del resto, i migliori pensieri vengono camminando e, come ricorda l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, "è una città piena di luoghi nascosti e appartati, comunque di grande bellezza: ovunque, si sente l’eco profonda di un passato significativo, segnato anche dalla presenza di Papi e condottieri, artisti e sapienti transitati per l’Antica Università degli Studi". Come dire: non è roba per frettolosi, non fosse altro che per la forte impronta etrusca (le sue mura saranno presto candidate al World Heritage Unesco), per il ricco patrimonio medievale e rinascimentale e per alcune chicche come la chiesa templare di San Bevignate, la Torre di Sciri e San Pietro con il suo museo. Visite su misura in città vengono organizzate dalla società "Guide in Umbria", www.guideinumbria.com

Palazzo Baldeschi. Fino al 6 gennaio, mostra su "Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia" organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte e dall’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, esperienza immersiva per ammirare le opere umbre dell’artista urbinate a 500 anni dalla sua scomparsa. Da segnalare la sezione "L’Accademia di Perugia e Raffaello: da Minardi e Wicar al Novecento". www.fondazionecariperugiaarte.it

Palazzo della Penna.Fino all’8 novembre, mostra "Contaminazioni Aliene nell’Umbria contemporanea" curata da Matteo Pacini. Da novembre a febbraio, mostra "Foglie e radici soltanto" con gli artisti Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti. Nei prossimi mesi, anteprima del progetto "Sulle tracce di Raffaello" che prenderà il via a marzo 2021 in occasione della mostra "Fortuna e mito di Raffaello in Umbria" curata da Francesco Federico Mancini.

Dante e l’Umbria. Da fine novembre, mostra per ricordare il sommo poeta in occasione del settimo centenario della sua morte, nella storica Biblioteca Augusta.

P.G.