La più celebre delle tre porte del Battistero di Firenze e la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti.

Secondo il Vasari fu Michelangelo a darle quel nome: “elle son tanto belle che starebbon bene alle porte del Paradiso”. Al Ghiberti occorsero 27 anni per realizzarla in bronzo e oro, e quando i committenti la videro, tale era la bellezza che decisero di metterla nel posto d’onore, sul lato orientale che guarda la Cattedrale, il Paradisium.

La Porta del Paradiso è tornata visibile al pubblico alla fine del 2012 nel Museo dell’Opera del Duomo, dopo un restauro senza eguali per complessità durato per un lungo periodo di 27 anni, che ha permesso di salvare la doratura da distruzione sicura.

Quel restauro ha guidato anche il recente intervento sulla Porta Sud di Andrea Pisano.