Iniziato con Lorenzo il Magnifico, il rapporto di Michelangelo con i Medici non è mai terminato.

E tra le tante commissioni ricevute dalla potente famiglia, una vicenda a parte è costituita dalla richiesta arrivata all’artista negli anni sessanta del Cinquecento, da parte di Caterina de’ Medici. La regina coleva un monumento equestre in bronzo del consorte Enrico II, re di Francia, morto in seguito a un incidente di torneo. Michelangelo, ormai anziano, delegò la commessa al suo devoto amico e collaboratore Daniele da Volterra.

Ma l’incarico non andò comunque a buon fine perchè anche lui , già malato, morì due anni dopo il grande maestro.